Abbate Y La Mantia: uno Stile tutto Italiano

di A. Fulco


Abbate Y la Mantia è volontà d’innovare con tradizione.

L’ attività della nostra azienda agricola si sviluppa e nasce nelle meravigliose dolci colline della campagna toscana, precisamente nell’Alta Maremma, a pochi chilometri da Scansano.

La coltivazione del crocus sativus (zafferano alimentare) è per noi motivo di vanto e di soddisfazione, prima di tutto sensoriale: in coltivazione e in degustazione.

Come si passa dalla produzione di zafferano ad un’azienda apprezzata a livello internazionale per i suoi prodotti da uomo?

Siamo voluti partire da un concetto di astrazione senza pregiudizi. Un utilizzo inusuale delle materie prime per offrire una sostanza conosciuta in una forma sconosciuta.
La mia passione per il mondo della rasatura tradizionale è stata la nostra guida. Obiettivo ancora più complesso dato che in questo mercato, fino a poco tempo fa, ci si affidava a dei marchi e a delle aziende in esso sedimentate da lungo tempo.



La nostra rivoluzione, dopo 21 mesi di ricerca e sviluppo, prende vita su un proposito :

“Voglio dei prodotti che non si accontentino di aggiungersi allo zafferano da noi coltivato, voglio che quest’ultimo divenga prima olio e poi sapone da barba, ovvero, tutto ciò in cui potrà essere trasformato.”

Così abbiamo fatto. Adesso i nostri prodotti sono tutti caratterizzati da un’anima estratta da ogni singolo pistillo di zafferano frutto della nostra terra.

Una produzione faticosissima, ma meravigliosamente esclusiva. Ogni fiore di zafferano contiene tre pistilli, ogni bulbo produce tre fiori per un totale di 9 pistilli ogni bulbo piantato. Più o meno occorreranno 150-180 bulbi per ogni grammo di zafferano.

Noi mettiamo a dimora ogni ferragosto 25.000 bulbi; tutti rigorosamente a mano in sinergia tra le persone che lavorano con noi e tutti i membri della famiglia.

A fine ottobre-inizio novembre, ogni mattina alle 5 andiamo a raccogliere i fiori nati, ma non ancora aperti. Per questo si dovrebbe aspettare il sorgere del sole, ma andrebbero perse molte delle qualità organolettiche in essi contenute.
La sera intorno al tavolino e a del buon vino toscano separiamo i pistilli rossi dal loro fiore viola e li essicchiamo a calde temperature in un disidratatore.
È meraviglioso maneggiare questa materia prima. Lo zafferano, fin dall’antichità, viene apprezzato per le sue proprietà. Ebbene, fra queste, ne esistono di incredibili e ricercatissime nell’ambito cosmetico ed erboristico.
Ecco da dove nasce la verticale di prodotti pensati per l’uomo. Per quell’attimo di cura di sé che se ben fatto può far iniziare o finire meglio ogni giornata.



La “storia” dello zafferano nel nostro mondo mortale prende inizio da un amore appassionato tra due giovani. La ninfa Smilace e il giovane Krocus. Sentimento pieno di difficoltà e ostacoli per volontà degli dei dell’Olimpo, spesso terribili e vendicativi. Nulla, però, poteva fermare l’amore tra i due. Il loro amore poteva continuare in un mondo “altro” e “oltre”. Krocus decide di uccidersi.
Smilace, impazzita, per pietà divina viene trasformata in una pianta di salsapariglia (simbolo dell’amore che si difende a ogni costo a causa delle sue spine) e Krokus fu trasformato nel meraviglioso fiore omonimo. Proprio quello del nostro zafferano.

Non posso non paragonare la nostra esperienza alla determinazione di Smilace nel difendere ciò che ci ha animato!.... anche se a molti sembrava folle. Al tempo stesso la volontà di realizzare questo folle progetto in un “mo(n)do altro” come sublimato dal suicidio di Krokus.
Lo zafferano in saponificazione e non in costosissimi vasetti di pistilli per ricette gastronomiche; seppur squisite.

A sublimare ancora di più i nostri prodotti abbiamo studiato delle fragranze mai utilizzate: ad esempio, Vegano :


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