Tavolo Cristallo: l’esclusività al ristorante Acanto del Gran Hotel Principe di Savoia - Milano

di Edmondo Mingione


Che cos’è il lusso?

Uno stato d’animo o qualcosa di più concreto?

Un’agenda vuota di impegni, dormire senza pensieri, svegliarsi al ritmo della marea caraibica, viaggiare senza valigie? Ferruccio Lamborghini a chi gli faceva notare che la mitica Miura non aveva bagagliaio, rispondeva che quando si viaggiava con la sua macchina non c’era bisogno di portare valigie, bastava una carta di credito. Semplice e conciso. Fantastica quella sua macchina, esposta, per il suo designer unico e come mito di un’epoca al Museo d’Arte di Moderna di New York.

Ancora oggi, a guardarla, si ha la sensazione che possederla e guidarla deve essere stata un’esperienza unica, come lo l’idea di vivere con l’idea che qualcuno ha pensato per te e prima di te a soddisfare il tuo piacere. E’ il tempo il lusso; quello di vivere nell'eleganza senza tempo, è l'esperienza che nasce per non essere dimenticata, quel tipo di storia che sceglie i dettagli. Proviamo allora a immaginare di trovarci in uno dei più prestigiosi hotel milanesi, il Principe di Savoia ad esempio; proviamo poi a fantasticare su un ristorante, l’Acanto.

La nostra fantasia cosa immagina? Di vedere al suo interno un privé, uno spazio dedicato, circondato da un velo di cristalli Swarovski.

Una suggestione che ha un nome: Tavolo Cristallo.

Un’’emozione ci scuote. Parola spesso abusata, che qui trova la sua dimensione ideale.



Senza sfarzo i pannelli di cristallo Swarovski, nati dalla collaborazione della grande azienda austriaca con il designer d’interni Celeste Dell’Anna, si materializzano in modo impalpabile intorno a questo spazio. Il prestigioso tavolo può ospitare da due a sei persone che cenano, accudite dallo chef Alessandro Buffolino, padrone di casa della cucina di Acanto, momenti sensoriali unici sentendosi protagonisti di una serata magica avendo a disposizione una mise en place firmata Stefano Ricci Home e tutt’intorno gli arredi della collezione Heritage e Bentley per Luxury Living che creano un set straordinario; una scena da favola che diventa la realtà di una sera. Ma c’è dell’altro, molto altro. La fantasia corre e scopre che l’esperienza di Tavolo Cristallo non si può esaurire in un semplice atto d’amore verso l’unicità del bello o in una esperienza gastronomica, se pur sublime, poiché tutto questo è solo l’atto finale di un percorso, se possibile, ancora più prestigioso. Dal momento della prenotazione al giorno dell’evento ogni gesto, ogni azione è dedicata a rendere questa esperienza unica. Un Ambassador si occupa di ogni dettaglio perché l’evento sia costruito interamente attorno all’ospite, in base alle sue richieste ed aspettative. Lo chef ragiona con l’ospite per creare un menu perfetto per la serata che deve unire raffinatezza, stupore ed emozione realizzando i ‘lussuosi’ desideri degli ospiti.

Un sogno? No una realtà bellissima messa a disposizione dei clienti del Hotel.



Non è un dettaglio irrilevante vedere come alcuni dei brand più importanti di via Montenapoleone e del quadrilatero della moda siano partner del Principe di Savoia. Ecco dunque che il sogno può ancora una volta diventare realtà. Grazie ad una card riservata ai clienti top dell’hotel, è possibile fare un tour guidato per lo shopping e avere, dalle boutique che fanno parte di questo network, un’accoglienza dedicata, un welcome drink, l’accesso esclusivo ad una parte della collezione riservata a pochi, oltre molti altri privilegi e servizi personalizzati. Tutto è talmente perfetto che viene da domandarci quale sia la ratio di tutto ciò; che cosa lega fra loro il lusso e l’emozione? Che cosa determina la scelta di voler vivere la fiaba o il sogno che vogliamo? Dov’è il confine tra realtà e l’accadimento metafisico di quell’impalpabile sensazione che ci fa pensare che certi fatti siano, in effetti, irripetibili?

Quando riusciamo a darci queste risposte, in quel preciso momento, ci rendiamo conto che sono proprio le emozioni e incidono nei ricordi a rendere uniche le nostre vite.

Alla fine, e qui immagino che saremo tutti d’accordo, il bello e scoprire che il vero lusso è riuscire a essere felici.



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