La Ricerche

di Davide la Mantia


Abbiamo scritto così sul nostro sito larecherchedesign.it.
Non mi stupirei se quelle parole vi restassero impresse. Le ho
scritte perché ciò accada. Le trovo semplici e conseguenziali;
hanno la forza di sapersi armonizzare fra loro e d’essere capaci
di travalicare il valore stesso dello slogan che interpretano.
Un lessico ritmico che odora di letteratura, che racconta Flaubert,
Dostoevskij, Cechov, entrando sferzante nel merito dell’idea
e della filosofia del racconto di un design vivibile e appagante,
quel gusto del bello che ognuno di noi si porta dentro.
Anche il termine “Le Recherche” non è casuale; rappresenta il
filo tessuto lungo una vita, che arriva a Proust e a quel legame
che il grande scrittore sapeva creare tra passato e futuro. Se lo
segui scopri che sa disegnare una “Dimora” senza tempo, sempre
uguale a uno stile arcaico e innovativo allo stesso tempo,
caratterizzante e caratterizzato da una minuziosa ricerca dei
particolari, delle sottigliezze di particolari che rendono l’insieme
nuovo agli occhi di chiunque lo guardi anche dopo anni.
Una classicità fatta da mille idee che creano un vero e proprio
concept rivolto al domani, trovando la sua ragione d’essere nelle
cose semplici, quelle che, alla fine, sono sempre le più belle.
Nobile semplicità e quieta bellezza, suggeriva alla fine del Settecento
Winckelmann.



Quelle che proponiamo sono vere e proprie coccole per l’animo, un insiemedi attenzioni gemellatesi alla tradizione
e agli oggetti pensati per le nobili dimore sarde dal Settecento in poi. Mobili con intagli e rosoni realizzati da
mani esperte che si sposano alle lavorazioni del ferro battuto da maestri fabbri. Sono atmosfere magiche nelle quali
rilassarsi, quelle di un tempo dove i mobili spiccano per finiture, per l’uso del bianco o per un decapato che istaurava
un rapporto diretto con l’anima. Tutto ha preso sostanza con Giacomina,
mia madre; è lei che ha teso quel filo legando “il buon vivere” alla sua visione
del bello, sperimentando le sue idee prima nella sua casa e poi nella sua visione
del design d’arredo, dove ogni prodotto trattato deve essere fatto a mano, come
un tempo. Questo non si identifica con una staticità creativa, ma con la continua ricerca
di quel “classico” che innova lo stile, per soddisfare il gusto e le nuove tendenze.
Anche la lavorazione dei tessuti passa attraverso la valorizzazione di arti antiche
che contribuiamo a salvaguardare mantenendo vivo il fare di un tempo.
Cose semplici ma belle, che si valorizzano nel colore crudo naturale dei legni
e dei tessuti naturali che al massimo sono tinti di bianco. Sono tutti oggetti che si compongono
di due elementi: la materia e l’anima dell’uomo che l’ha lavorata, conferendo
alla stessa un valore unico. Oggetti emozionali quindi, bellissimi
nelle loro imperfezioni che, volutamente, la mano creatrice non ha voglia di
correggere, indicandole come la propria firma. Per questo lasciamo le tende
grezze e pitturiamo i mobili con vernici all’acqua esaltandone la trama e i nodi;
per questo il ferro battuto lo proponiamo solamente nella finitura ossidata,
con i segni visibili della battitura sulla forgia a caldo.
Sono particolari che fanno la differenza e identificano, più di ogni altra cosa,
il valore di ciò che proponiamo. Del resto basta entrare nei nostri showroom
per avere la percezione di oltrepassare la soglia di una casa, in cui il Made in
Italy, il buon gusto e la bellezza vivono in armonia.
Creiamo sogniamo produciamo ricerchiamo e selezioniamo con una
guida la bellezza





ARTICOLI CORRELATI

Intrecci - Alta Formazione di Sala
Grana Padano, una storia Antica e sempre Moderna
Abbate Y La Mantia: uno Stile tutto Italiano