Carloforte con "Girotonno" celebra l'antica tradizione del corridore dei mari

21 MAR 2018



di Piergiuseppe Bernardi

La pesca del tonno a Carloforte risale a epoche molto antiche. Non solo al periodo storicamente attestato, che vede la tonnara di questa località del sud ovest della Sardegna protrarsi ininterrottamente dal 1738 ad oggi, ma anche a quelli, ben più evanescenti, antecedenti la fondazione stessa della città. La piccola Isola di San Pietro su cui Carloforte è situata, già ben conosciuta prima dai Fenici come Ieracon e poi dai Romani come Acipitrum Insula, fin da quelle remote epoche era infatti apprezzata per le sue acque favorevoli alla pesca del tonno.

Anche quest’ anno Carloforte, dando seguito a un evento giunto ormai alla sua sedicesima edizione, dal 24 al 27 maggio celebrerà questo prodotto ittico, cui da sempre la città è legata. E lo farà con Girotonno, un evento articolato in quattro giorni di degustazioni, musica, cultura e grandi sfide di cucina. Il tutto pensato in modo da avere sempre al centro quella cultura millenaria del tonno che qui ha consentito lo stesso sviluppo economico dell’area.

Il cuore dell'evento sarà costituito da una serie di cooking show di cui saranno protagonisti chef di primordine: dal due stelle Michelin Andrea Aprea del Park Hyatt a Milano a Andrea Berton, stella Michelin dell’omonimo ristorante milanese; dal giovane bistellato Matteo Metullio de La Siriola di Cassiano, accompagnato dal sous chef Davide De Pra e da Achille Pinna di Sant’Antioco, fino al protagonista della serie televisiva “Giorgione, Orto e Cucina”; dallo chef-attore Andy Luotto al carlofortino Luigi Pomata, ai vertici della cucina sarda del tonno. Senza dimenticare il maestro Haruo Ichikawa e lo chef Lorenzo Lavezzari, che si dedicheranno alla declinazione giapponese del tonno.

Il tonno, al centro della quattrogiorni di Carloforte, potrà essere degustato da coloro che parteciperanno all’evento nelle sue più varie declinazioni, spaziando dal tradizionale all’esotico. Sulla banchina Mamma Mahon si potranno infatti trovare due punti degustazione che ne interpreteranno al meglio i sapori: così, mentre Carlo Biggio dell’Osteria moderna “Mamma Fina" lo presenterà in forma più tradizionale, Haruo Ichikawa e Lorenzo Lavezzari punteranno su ricette tipiche del Sol levante, tra cui non mancherà il Shimabara maguro somen, piatto vincitore dell’ultima edizione del Girotonno.

www.girotonno.it