Vinitaly 2018: mariage Bubble’s Italia e Lambrusco Spumante Metodo Tradizionale

11 APR 2018



Vinitaly ospita una grande degustazione di Lambrusco Spumante Metodo Tradizionale. Una novità recente, una prima occasione da non perdere, una eccezionalità fra i padiglioni di Verona. Il Lambrusco nel mondo è oggi conosciuto come il vino frizzante (meno di 2,5 atmosfere di pressione dentro la bottiglia scaturite dalla fermentazione controllata) più consumato, più noto. Fu la prima bollicina ad atterrare a Londra già 50 anni fa sia nei mega Market che in ristoranti italiani di grido, come da Princi, da Locatelli, da Sartori, sia bianco che rosso. Ma nessun spumante. Invece la storia millenaria (etrusca e romana) e la storia dell’Unità d’Italia parla già e descrive il Lambrusco Spumante Metodo Ancestrale (una volta) e Metodo Tradizionale oggi. Una tradizione che verrà scoperta lunedì 16 aprile a partire dalle ore 15 nel Padiglione 1 (il primo a destra entrando dall’ingresso principale) della Regione Emilia Romagna, Stand D1, quello del Consorzio di tutela Lambrusco Modena Dop. In questo contesto viene presentato il No. 4 di Bubble’s Italia Magazine e a fare gli onori di casa sono Ermi Bagni e Giampietro Comolli

Sarà l’occasione per un assaggio guidato di 10 etichette Spumante Metodo Tradizionale, a testimonianza della lunga storia della zona di Modena, fra Bomporto e Modena, fra San Prospero e Sorbara, fra Castelvetro e Baggiovara, terra emiliana di elezione, e di leggere cosa già scriveva, nel giugno 1862 , appena iniziata l’Unità d’Italia, la Gazzetta di Modena sul Lambrusco Spumante. Una storia che oggi si realizza anche sulle prime pagine dei giornali più noti al mondo, quando la “terra emiliana” è indicata come una delle prime 10 mete enogastronomiche al mondo.

Claudio Biondi e Davide Frascari, presidenti dei Consorzi di tutela e promozione di Modena e di Reggio Emilia, affermano convinti che dietro a un calice di Lambrusco si intravede nulla di diverso di quanto già si conosce, una facciata di lavoro e di attività di prima grandezza uniti da un solido rispetto per la tradizione e per la cultura. Una tradizione vissuta come una rivoluzione permanente, viva, sempre attuale.

Il Lambrusco è il vino frizzante più noto, piacevole, fresco, allegro, dal delicato e pregnante profumo-sapore di frutto della passione immaturo ma potente, pieno e dalla variabilità aromatica, dall’amabile al secco, dal rosso pieno a un attraente rosé, dall’occhio molto intrigante, spiccatamente femminile. Tutti pregi che hanno permesso al Lambrusco di acquisire medaglie da primato e da podio in molti concorsi internazionali. Forse è ancora troppo “nemo propheta in patria” soprattutto in quei contesti guidaioli, aritmetici, schematici.