Fiera di San Martino di Chieri: dai gusti del Piemonte alle tavole del mondo

1 NOV 2018



di Piergiuseppe Bernardi

Impossibile dire già ora qualcosa della Fiera di San Martino di Chieri, giunta ormai alla sua 40ma edizione. Saranno i cinque giorni dal 9 al 13 novembre prossimo a svelare la svolta che, a partire da quest’anno, il Comune intende imprimere alla manifestazione. Al tratto che legava finora l’evento alla cucina del territorio, se ne aggiungerà un altro: volto in questo caso ad esplorare come questi stessi prodotti possano veder valorizzati, grazie ad una rideclinazione legata alle “tavole del mondo”, i loro stessi sapori.

Un anticipo di quel che la Fiera di San Martino di Chieri offrirà a chi deciderà di partecipare a uno dei numerosi eventi del suo calendario si è però potuto avere già nel corso della presentazione dell’evento alla stampa. La serata, pensata come cena in movimento effettuata su Gustotram, ha consentito ai presenti, oltre che di approfittare di una magica Torino immersa in un tramonto da favola, anche di assaggiare in diretta alcuni di quelli che sono destinati a diventare piatti simbolo della manifestazione fieristica che coinvolgerà a breve le strade di Chieri.

Ad alternarsi sono così stati piatti tradizionali e “contaminazioni” etniche, rispettivamente proposti da Vittorio Tinelli, chef del ristorante “Stasera cucino io” di Chieri, e da Vittorio Castellani, giornalista gastronomade noto al grande pubblico come Chef Kumalé: del primo abbiamo in particolare apprezzato un coraggioso paté di fegato “corretto” dalla cipolla di Andezeno caramellata; del secondo il singolare Yakitori di pollo dai sentori orientali. Solo un piccolo anticipo di quel che si potrà gustare alla Fiera di San Martino di Chieri.

Un evento, la Fiera di San Martino di Chieri, che sarà anche l’occasione per conoscere meglio la produzione vitivinicola del territorio, nota soprattutto per la Freisa che della città stessa porta il nome, ma impreziosita anche da vitigni autoctoni particolarissimi, riscoperti e promossi soprattutto dalle Cantine Balbiano. Come quello da cui nasce il rarissimo Cari, un vino dolce non aromatico che ha splendidamente accompagnato i dessert: un tradizionale zabajone con granella di nocciole e un’“etnica” pasticceria cinese a base di tè matcha.

www.comune.chieri.to.it/fiera/san-martino-2018

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