“Il Porchissimo”: le forme gourmet del maiale

5 MAR 2019



di Piergiuseppe Bernardi

In quello che un tempo era il cuore della villeggiatura torinese, da due anni l’Hotel Ristorante Valli di Lanzo di Ceres sta facendo parlare di sé. E non solo per la piacevole location e per la qualità delle materie prime che offre, ma anche per il rigoroso impegno degli chef Francesco Eblovi e Samuele Riva a dar vita a piatti nei quali continui a risuonare la cucina tradizionale di questi territori. Una scommessa forse azzardata, specie nel contesto di una ristorazione tutta incentrata sulla creatività, vera o presunta che sia. E tuttavia una scommessa ormai vinta dagli stessi profumi e sapori che qui si possono scoprire.

Proprio questi profumi e sapori, sempre più difficili da respirare in un piatto, li abbiamo ritrovati in uno dei menu proposti in questo periodo dall’Hotel Ristorante Valli di Lanzo: “Il Porchissimo”. Un nome divertente per un percorso gastronomico di qualità tutto incentrato sul maiale, animale che anche in queste alte terre è sempre stato molto apprezzato sulle tavole familiari. E che, in questo scampolo di inverno che già guarda alla primavera, Francesco e Samuele ogni anno rivisitano attraverso un susseguirsi di piatti capaci di richiamare gusti inediti e sempre meno frequentati.

Ecco allora arrivare in tavola, come antipasti proposti dall’Hotel Ristorante Valli di Lanzo, dei croccanti “batsuà” con insalatina di verza invernale, il coraggioso sanguinaccio con purea al burro e le morbide “grive” in casseruola con polentina di pignoletto rosso. A seguire un vero e proprio tuffo nel passato: la superlativa “tofeja”, zuppa di fagioli, patate e cotiche cotti nel forno a legna. Il maiale però non si esaurisce qui e potrete assaggiarne ancora una versione raffinata nella “petite marmitte” di arrosti glassati al forno. E per concludere, fra i dessert, non perdetevi la deliziosa granita al pompelmo rosa e l’accattivante aspick di arance di Sicilia.

A stupirvi sarà però anche il suggerimento, sempre se voi non vorrete fare diversamente, di accompagnare l’intero percorso non con un vino rosso, magari vivace, ma piuttosto con delle bollicine di alta gamma. Certo all’Hotel Ristorante Valli di Lanzo, per geografia e cultura assai prossimo alla Francia, a farla da padrone sarà lo Champagne. E tuttavia la cantina di Francesco e Samuele è di quelle in cui le grandi bottiglie, e soprattutto i grandi formati, non mancano affatto. Se dunque vorrete puntare bollicine italiane di qualità, non faticherete certo a trovarle. E scoprirete che l’effervescenza, anche col maiale, è perfetta.

www.ristorantevallidilanzo.eu

ph@piergiuseppebernardi