Batasiolo: il vino che finanzia la ricerca medica

22 NOV 2019



di Piergiuseppe Bernardi

Batasiolo S.p.A, ben nota per i suoi vini, è solo uno dei tasselli di una realtà economica ben più complessa, in cui a interagire sono ingegneria e finanza, automazione e turismo, security informatica ed editoria. Non senza che però a dar vita a questo articolato organismo sia un cuore agricolo: quello che, a partire dai ben 130 ettari di terreno vitato collocati nel cuore stesso delle Langhe e divisi in 9 appezzamenti diversi, produce vini le cui etichette rimandano a cru che hanno fatto la storia e reso mitico il barolo: Cerequio, Bussia, Brunate, Briccolina, Boscareto.

Forse sono proprio i battiti di questo cuore agricolo ad animare, da ben cinque generazioni, la famiglia Dogliani. Una famiglia che attraverso la Batasiolo S.p.A. ha saputo dimostrare, nel corso dei decenni che l’hanno vista operare in queste terre, di saper essere protagonista, nonostante il mutare dei tempi, di una crescita aziendale inesorabile. E, come si è già accennato, capace di andare ben al di là della propria identità agricola originaria, per spaziare invece in contesti, almeno apparentemente, del tutto estranei ad essa.

Si radica certamente in questa irriducibile anima agricola dell’azienda anche la scelta recente della Batasiolo S.p.A. di contribuire in modo sostanziale alla ricerca medica attraverso l’istituzione, messa a punto in collaborazione con l’Accademia di medicina di Torino, di un bando di ricerca su “Cibo, Microbiota e Salute”. Un bando con il quale sono stati premiati, con 40.000 Euro ciascuno, due progetti: il primo inerente la relazione tra dieta e malattie cardiovascolari; il secondo relativo all’associazione prebiotico-farmaco biotecnologico per trattare le malattie infiammatorie intestinali.

Il premio per la ricerca medica, assegnato dalla Batasiolo S.p.A. al dr. Andrea Baragetti del Dipartimento di Scienze Farmacologiche e Molecolari dell’Università di Milano e al prof. Carlo Riccardi del Dipartimento di Medicina dell’Università di Perugia, è stato integrato dal “Premio Batasiolo”, dedicato alla divulgazione scientifica: riconoscimento consegnato da Riccardo Cotarella, Presidente di Assoenologi, ai giornalisti Luciano Ferraro del “Corriere della Sera”, Pamela Raeli di “Food and Travel”, Alessandro Regoli di “Wine News” e Anna Scafuri del “Tg1 RAI”.

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