Pastificio Bolognese: un tortello che riassume una storia

24 NOV 2019



di Piergiuseppe Bernardi

Il nome Pastificio Bolognese a Torino è ormai da decenni, nel variegato mondo della pasta fresca, sinonimo di qualità. E non soltanto perché, nel tempo, il negozio/laboratorio di via San Secondo ha saputo affermarsi e diventare un punto di riferimento per chi non sa rinunciare a un tajarin o a un tortello come si deve. Molti dei migliori ristoranti di Torino e dintorni hanno infatti puntato su questa pasta, dichiarandone direttamente l’identità nel menu e trasformandola così in un vero e proprio marchio di eccellenza della loro proposta gastronomica.

Per celebrare i suoi settant’anni di attività, il Pastificio Bolognese ha voluto dar vita ad un nuovo prodotto che, ad un tempo, fosse il riassunto della sua storia e l’emblema della qualità che ha guidato il suo percorso aziendale. A materializzarsi sono così stati i “Tortelli di Achille” la cui particolarità è quella di essere dei tortelli inversi: il ragù di famiglia, quello che nelle grandi occasioni imprimeva alla pasta quel sapore che la rendeva unica, si è infatti trasformata nel ripieno stesso di un tortello dal gusto indimenticabile.

Il nome di questa delizia non poteva che rimandare a colui che del Pastificio Bolognese rappresenta non soltanto la memoria storica, conservata con estrema cura, ma anche l’anima infaticabile: Achille Muzzarelli, ottantenne patron di questo scrigno di sapori nei cui occhi continua a brillare la vitalità appassionata che lo lega al suo lavoro. E che ha trasmesso puntualmente alle figlie Cristina, Laura ed Elena, ormai al timone di un’azienda artigianale destinata a giocare le sue carte vincenti ben al di là del capoluogo subalpino.

I “Tortelli di Achille”, ultima novità del Pastificio Bolognese, sono presumibilmente destinati a diventare un must nella produzione di questa azienda artigianale. Se e quando avrete modo di apprezzarli, probabilmente vi verrà voglia di assaggiare qualche altra delizia della casa. Per una volta, allora, lasciate l’universo del salato e provate a puntare su quello del dolce: il raviolo di gianduia o il i “gnoccolatini” al cacao potrebbero fare il caso vostro e dischiudervi orizzonti inaspettati sul mondo della pasta fresca.

www.pastificiobolognese.it

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