Con la "Banca delle Terre" 415 ettari di terreni incolti diventeranno nuovi vigneti

6 DIC 2017



di Piergiuseppe Bernardi

L’obiettivo è di ricuperare terreni incolti di proprietà pubblica, restituendoli all’agricoltura e favorendo con il ricavato un ricambio generazionale in questo settore. È in questa prospettiva che il Ministero delle Politiche Agricole, nell’istituire questa singolare Banca, apre una corsia preferenziale per gli under 40. Essi infatti, oltre a disporre della mappatura online degli appezzamenti in questione, potranno anche contare su apprezzabili facilitazioni: mutui a tasso zero per gli investimenti, aumento del 25% degli aiuti europei, l'esenzione totale dal pagamento dei contributi previdenziali per i primi 3 anni di attività.

Dalla mappatura messa a disposizione da ISMEA, ente economico del Ministero, gli ettari al momento resisi disponibili sono 8.000, di cui la maggior parte al sud (1693 ettari in Sicilia, 1.306 in Basilicata, 1.197 in Puglia), ma con valori cospicui anche nel centro (1.301 in Toscana). E se questi terreni sono prevalentemente destinati a seminativo (3.769 ettari) e ai pascoli (1.930), oltre a quelli destinati agli uliveti (449) saranno resi disponibili anche 415 ettari finalizzati all’impianto di nuovi vigneti. Si apre così, per i giovani che intendono giocare la carta del proprio futuro nel mondo del vino una nuova possibilità quantomeno da esplorare.

Cominciare ad informarsi su questa possibilità non sembra difficile, specie per un giovane. È sufficiente infatti collegarsi al sito di ISMEA e avviare la ricerca per regione. E di ciascun appezzamento si potranno facilmente raccogliere tutte le informazioni utili a comprenderne il possibile utilizzo agricolo: le loro caratteristiche, le tipologie di coltivazioni più adatte, i valori catastali. Sarà inoltre possibile consultare la Banca anche per grandezza dei terreni disponibili, in modo da poter raccordare fin da subito questo specifico dato con le proprie eventuali esigenze produttive.

Chi poi fosse interessato ad avviare un’impresa agricola, contando su questi terreni messi a disposizione del Ministero delle Politiche Agricole, potrà avanzare una manifestazione d'interesse, sempre attraverso Banca della Terra, per i lotti che ritiene più congegnali alla destinazione che intende loro dare. Seguirà una procedura competitiva a evidenza pubblica tra coloro che hanno manifestato interesse, con successiva destinazione dei lotti in questione. E, laddove a avanzare la manifestazione di interesse siano dei giovani, la nuova impresa che nascerà potrà essere supportata dalla stessa ISMEA mediante specifici mutui agevolati.

ISMEA

www.ismea.it