Montelvini: tra innovazione e valorizzazione del territorio

17 MAR 2020



di Giovanna Moldenhauer

Montelvini, dinamica realtà vitivinicola nel cuore della DOCG Asolo Montello, ha sede a Venegazzù, frazione di Montello in provincia di Treviso. La sua esperienza si basa su 139 anni d’impegno della famiglia Serena e una produzione di qualità. Il logo è rappresentato da una civetta, da sempre simbolo di saggezza, conoscenza, sensibilità, perché l’area in cui sorge la cantina è chiamata “terra delle civette”. Armando prima e ora Alberto e Sarah, quinta generazione, sanno cogliere le migliori uve dai vigneti che possiedono, condurre le vigne nel rispetto della natura e dei suoi ritmi, senza tralasciare la tradizione.

L’Asolo Prosecco Superiore DOCG è realizzato sia millesimato Extra Brut 2019, equilibrato tra finezza e corpo, così come Brut con un dosaggio di 10 grammi litro ed Extra Dry più zuccherino con 15 grammi litro. Completa la gamma Il Brutto Asolo Prosecco DOCG Colfondo 2019 che debutterà in una nuova versione a inizio estate. Tutti appartengono alla collezione Serenitatis. A volere sancire che il territorio dell’Asolo Montello non è solo bollicine a breve uscirà sul mercato un vino fermo Zuitèr Manzoni Bianco 2018, Montello Colli Asolani DOC, a sancire un legame a 360° tra Montelvini e il territorio d’origine.

Per il 2020 Montelvini conferma il proprio supporto al FAI, impegnandosi per il secondo anno consecutivo, nella promozione e salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale. Questo impegno si riflette nel progetto di riscoperta di un’antica vigna di epoca napoleonica, situata nel borgo di Asolo ai piedi della cinquecentesca Villa De Mattia che Alberto Serena ha deciso di ripristinare. Un team multidisciplinare, comprendente uno storico, un architetto del paesaggio e una squadra di enologi del CREA di Conegliano, si sta occupando da luglio 2017 di riportare questo “giardino perduto” al suo splendore originario.

“Abbiamo preso atto delle recenti decisioni di posticipare sia il ProWein di Düsseldorf che il Vinitaly di Verona – afferma Alberto, CEO di Montelvini – e siamo d’accordo con le misure di precauzione adottate, nell’ottica di preservare la sicurezza dei partecipanti. Nel frattempo ci impegniamo a mantenere i rapporti con i nostri clienti esteri. Proprio per questo abbiamo partecipato al VinExpo di New York da poco concluso, con un bilancio per noi positivo in termini di visitatori, il tutto nell’ottica del rinnovo del reparto di spumantizzazione, in un’ottica di miglioramento dell’efficienza della divisione produttiva”.

www.montelvini.it

ph@montelvini