La magia come passione.

di Vallarino Gancia


Sul Guinness dei Primati ci è finito ben quattro volte, ma uno dei suoi record è davvero il massimo per un “mago” come lui: è stato lui infatti, in modo del tutto classico, a riuscire a tirar fuori dal suo cilindro più conigli di ogni altro. Stiamo parlando di Walter Rolfo, prestigiatore torinese con nel sangue una passione per la “magia” insorta alla tenera età di appena nove anni e mezzo. Dovettero tuttavia passare ben tre anni prima che essa, grazie ai corsi di don Silvio Mantelli, in arte quel “Mago Sales” alla cui scuola crebbe anche il famoso trasformista Arturo Brachetti, trovasse il modo di esprimersi ai livelli più alti.
La notevole dedizione con cui continuò a guardare alla “magia”non impedì tuttavia a Rolfo di proseguire regolarmente gli studi, fino alla laurea in Ingegneria Gestionale conseguita al prestigioso Politecnico di Torino. Una preparazione che ovviamente userà per sviluppare, in modo rigoroso e professionale, quella che per lui è la sua autentica passione. Sarà abbinando questi due universi che Rolfo, in meno di dieci anni, si trasformerà nel leader mondiale della creazione e della produzione di spettacoli live e televisivi legati al mondo dei giochi di prestigio.
Walter è un uomo fortunato e si ritiene tale. Se non sono molti coloro che possono vantare di essere finiti nel Guinness dei Primati, forse ancor meno sono quelli che possono dire di aver vissuto una vita realizzando i sogni che avevano da bambini.



E lui appartiene a questo piccolo numero di fortunati. Inseguendo il suo sogno, in questo caso autenticamente magico, ha potuto pagarsi gli studi, viaggiare per il mondo, corteggiare e conquistare donne famose, partecipare a eventi di magia a livello internazionale e, soprattutto, creare spettacoli e format televisivi che, legati a questo specifico mondo, lo hanno reso apprezzato e famoso.
Il vero punto di forza della sua carriera fu l’essere eletto Presidente del Campionato del mondo di Magia realizzato in Italia nel 2015 dalla Federazione Internazionale Società Magiche. Sarà in questa veste che Rolfo, ormai già entrato nell’Olimpo della “magia”, darà vita al World Championship of Magic più grande di sempre, cui parteciparo
no 5.000 maghi e assistettero 500.000 spettatori, che culminò in quattro prime serate trasmesse da Canale 5 e condotte da Gerry Scotti, supportato dallo stesso Walter. Il successo raggiunto, ampio e condiviso, non ha però indotto Rolfo a dimenticare il percorso fatto per raggiungerlo. È forse per questa ragione che colui che tutti riconoscono come uno dei più grandi “maghi” del nostro tempo ha creato, fin dal 2008, la Masters of Magic Gang. Un’iniziativa singolare volta a promuovere le capacità di ragazzi autenticamente appassionati di “magia” e a offrire loro la possibilità di misurarsi, dopo una rigorosa selezione e formazione, in spettacoli effettuati sia dal vivo sia in televisione. La passione per la magia, che Rolfo ha vissuto come un vero e proprio fuoco interiore e descritto efficacemente nel libro L’arte di realizzare l’impossibile, lo ha portato a essere considerato uno dei formatori più innovativi e apprezzati d’Italia. E i suoi clienti sono brand di prim’ordine: dalla Coca Cola alla FCA, dalla Ferrero alla Juventus, dalla GoodYear alla Wind. Un mix dal quale traspare come cibo e vino siano tutt’altro che estranei al suo “magico” universo.



Il vino del resto è qualcosa che appartiene alla sua infanzia, visto che sia suo nonno sia suo padre lo producevano. Ecco forse il perché del suo conservare ancora la bottiglia ricevuta in dono dai suoi genitori al suo battesimo perché la aprisse il giorno dei suoi diciott’anni. Ed ecco perchè, senza mai eccedere, Walter ama degustare vini differenti e, con la complicità di amici esperti, abbinarli a piatti di qualità capaci di sedurre, anche loro magicamente, il suo palato.
Ovviamente la sua passione per il vino non è per nulla paragonabile alla sua passione per la magia. È quest’ultima infatti ad averlo spinto ad abbandonanare tutti i vecchi stereotipi di “cappello, bacchetta e conigli” per ripensare in profondità il mondo della magia. E in una chiave volta, per un verso, a
far tesoro di una tecnologia capace di offrire opportunità indedite e, per l’altro, a continuare a stupire un pubblico divenuto col tempo sempre più competente ed esigente. E sempre in questa prospettiva Rolfo, che non ha mai lasciato venir meno il suo contatto con i sogni, continua a sognare senza porsi limiti di sorta. E il nuovo sogno che nella sua geniale mente sta prendendo forma è quello della creazione di un vero e proprio “Cirque du Soleil” della magia. Un modo per rendere visibile a tutti come anche in questo settore il contributo del Made in Italy, capace di imprimere alla magia un tratto unico ed esclusivo di bellezza, sia stato e resti fondamentale.



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