Feudo Disisa

Di Lorenzo, una storia di famiglia secolare che guarda al futuro

di Antonietta Mazzeo

Tra le fertili valli del Belice e dello Jato che si allungano dalle montagne del corleonese sino al golfo di Castellammare, nel cuore della Sicilia nordoccidentale, all’interno del territorio di Monreale in provincia di Palermo, la famiglia Di Lorenzo, proprietaria del Feudo Disisa da quasi due secoli, custodisce una tradizione agricola, tramandata di padre in figlio, caratterizzata al rispetto per il territorio che affonda le radici nella coltivazione della vite e dell’ulivo. Oggi l’azienda è guidata dalla quinta generazione della famiglia Di Lorenzo, da Renato con il supporto della moglie Maria Paola e dei due figli Laura e Mario, coinvolti in prima persona nelle attività aziendali e commerciali.

 

La storia del Feudo Disisa è il racconto di oltre otto secoli, dove protagonisti sono stati i popoli del Mediterraneo, quelli del nord Europa, i cartaginesi, i romani, gli arabi e i normanni, in un susseguirsi di incontri, scontri, dominazioni, culture e tradizioni, e affonda le sue radici nel XII secolo, nell’ultima leggendaria dominazione: quella normanna, quando Re Guglielmo II donò le terre all’Arcivescovo di Monreale; elargizione preziosa, di grande valore agronomico, testimonianza diretta della straordinaria bellezza del luogo, tanto che il nome stesso, Disisa deriva dalla parola araba “Aziz”, che significa “la splendida” un termine già utilizzato nel 1200 dagli emiri, per definire la città di Palermo e, in particolare, la bellezza della Conca d’Oro.

Natura incontaminata, una delle “campagne” più rinomate dell’agro di Grisì nel territorio di Monreale, dove altitudine, esposizioni, struttura dei suoli e ventilazione compongono nel loro insieme, un sistema pedoclimatico straordinario, fattore distintivo e caratterizzante del Feudo Disisa, azienda agricola particolarmente vocata alle produzioni della tradizione in tutte le sue manifestazioni, come il seminativo, (prevalentemente il grano), la vite e l’ulivo, alle quali da sempre viene affiancato l’allevamento bovino.

La fertilità di questi terrori, nota fin dall’antichità, ha alimentato anche la fantasia popolare, dando origine ad una leggenda sull’esistenza di un tesoro noto come “Lu Bancu di Disisa”. Salvatore Salomone Marino e Giuseppe Pitrè, fanno menzione di questa leggenda nelle loro innumerevoli opere. I vigneti aziendali si estendono su circa 150 ettari, diffusi su oltre nove microzone con microclimi differenziati, ottimali sia per vitigni a bacca bianca e per la bacca rossa, consentendo già nel vigneto di prefigurare il risultato enologico atteso. Feudo Disisa è un punto di riferimento della DOC di Monreale, una tra le denominazioni più estese della provincia di Palermo, con vini che sono l’elemento dominante di una visione viticola ed enologica incentrata sul patrimonio varietale e le connessioni che ogni vitigno ha con il territorio.

La 15 etichette della produzione enologica, frutto dell’attività in vigna, e di un approccio moderno e innovativo delle lavorazioni in cantina, svolto a tutela e valorizzazione delle caratteristiche varietali delle uve, sono articolate in 4 linee distintive, arricchite da evocative etichette d’autore.

Territoriali

Grillo, Chara, Nero d’Avola e Adhara esprimono linearità e fedeltà di carattere, creatività, forza ed intensità gusto-olfattiva.

Tesori

Vinificati in purezza, i vini della linea Tesori sono ottenuti da vitigni autoctoni della tradizione siciliana: Catarratto, Nero d’Avola e Perricone.

Cru

Chardonnay, Terra delle Fate, Vuaria, Roano e Tornamira, vini di pregio, di “qualità assoluta” dove interviene una totale tracciabilità tra vigneto e bottiglia.

Spumanti frizzanti e dolci

Renè, un Metodo Classico Pas Dose’ Chardonnay dedicato a Renato Di Lorenzo, patron dell’azienda, DiLAURÌ un vino frizzante ottenuto da una selezione di vitigni a bacca bianca e Krysos, un vino dolce prodotto da vendemmia tardiva.

Gli ulivi sono da sempre parte integrante del paesaggio che circonda il Feudo, si estendono su una superficie piantumata di circa i 70 ettari tra vecchi e nuovi impianti, dislocati in diverse zone del feudo; un patrimonio culturale e storico che la famiglia Di Lorenzo ha da sempre custodito e valorizzato, realizzando oli d’oliva di qualità e contribuendo attivamente al recupero dell’identità, nella ferma convinzione del potenziale qualitativo ed organolettico di uno dei principali alimenti, espressione dei valori della biodiversità e della naturalità. La cultivar predominante a Feudo Disisa è la Cerasuola, alla quale nel corso degli anni sono state affiancate altre varietà Nocellara del Belice, Biancolilla, Giarraffa e Ogliarola sono le altre cultivar presenti in azienda. Alla secolare esperienza nella produzione olearia, nel corso degli anni sono state affiancate tecnologie di ultima generazione indicizzate ad una olivicoltura di qualità, sempre più rispettosa dell’ambiente e del contesto agricolo. La campagna olearia 2025 di Feudo Disisa ha rappresentato un punto una svolta e di profonda evoluzione nella storia aziendale: la conversione integrale in agricoltura biologica certificata. Una scelta non soltanto produttiva ma anche culturale, che rappresenta al meglio la visione della famiglia Di Lorenzo, capace di coniugare sostenibilità, tutela della biodiversità e valorizzazione del paesaggio circostante, nel solco di una tradizione produttiva votata all’eccellenza. “La scelta del biologico – afferma Mario Di Lorenzo, è il naturale beneficio di un percorso coerente e lungimirante, nato dal desiderio di custodire la terra come bene comune. Le prime frangiture attestano un olio di grande finezza, dai profumi netti, verdi e vivaci, e da un gusto armonico, che racconta con autenticità la forza del nostro territorio”.

Tre le etichette “dell’oro verde di Sicilia”, gli extra vergini di oliva, fiori all’occhiello della produzione della famiglia Di Lorenzo.

Seduta di assaggio professionale in Famiglia

Sette campioni assaggiati:

  • Cerasuola 2024 ottima tenuta delle caratteristiche e conservabilità.
  • Biancolilla 2025 raccolta nella settimana dal 15 al 20 ottobre, ulivi giovani, olio non filtrato.
  • Nocellara 100 % 10 ottobre 2025
  • Cerasuola 100% 2025
  • Blend Cerasuola Nocellara 2025
  • Cerasuola terza settimana di novembre 2025
  • Cerasuola 10 ottobre Eccellente 2025
DISISA EXTRA VERGINE DI OLIVA

Olio monocultivar varietà Cerasuola

“…Profumi intensi, che uniscono note di carciofo, sentori floreali e balsamici di origano fresco. In bocca evidenzia un importante corpo, sostenuto da un buon amaro e da un avvolgente piccante nel finale…”

DISISA EXTRA VERGINE DI OLIVA BIO

Olio monocultivar varietà Cerasuola, coltivata in regime biologico

“…unisce note di oliva verde, carciofo, sentori floreali e balsamici di origano fresco. In bocca evidenzia un importante corpo che si arricchisce di sensazioni olfattive che ritornano, sostenute da un buon amaro e da un avvolgente piccante nel finale…”

TESORO

Blend di Nocellara del Belice, Biancolilla e Cerasuola.

“…sprigiona al naso eleganti profumi mediamente intensi, con incisive note di erbe appena falciate. Notevole presenza in bocca, con buoni toni amari e piccanti, di gradevole persistenza.”

Nonostante le difficoltà legate alle condizioni climatiche, la campagna olearia 2025 è stata caratterizzata da una qualità eccellente della produzione, segno tangibile di una visione che coniuga innovazione, sensibilità ambientale e fare artigianale. Feudo Disisa rinnova così la propria vocazione nella produzione di oli extra vergini d’oliva che rappresentano la personalità e l’identità della Sicilia e la storia di famiglia secolare che guarda al futuro.