Castello di Meleto

Al via il “Progetto Cru”

Testo di Silvana Delfuoco

Un castello nel cuore del Chianti

Il Castello di Meleto, simbolo di Gaiole in Chianti – in provincia di Siena – è un autentico luogo di eccellenza enologica, oltre che di accoglienza di charme. Una vocazione questa che, nata nell’XI secolo grazie ai monaci benedettini, dopo aver attraversato la tempesta dei secoli, in anni recenti ha recuperato l’antico slancio. Oggi il Castello di Meleto è un’azienda a tutto tondo di oltre 1000 ettari – 160 a vigneto di cui 142 in produzione – che unisce la vocazione vitivinicola e agricola a quella turistica. Gestito da uno staff giovane e dinamico, ha un’ambizione nel cassetto: quella di interpretare al meglio l’anima autentica del Chianti.

Benvenuti al Castello

Circondato da un paesaggio dal fascino indiscutibile, la cui salvaguardia è oggetto di continue attenzioni, il Castello di Meleto è arrivato fino a noi quasi totalmente intatto. Gli ospiti potranno scegliere se soggiornare in una delle 7 raffinate camere interne, cui si aggiungono le 4 double room dell’annessa Casa Canonica; oppure se vivere l’esperienza della classica casa di campagna toscana, scegliendo una delle 24 camere nelle 4 residenze ricavate dagli antichi fabbricati circostanti. Per tutti poi non mancherà un’offerta culturale ed enogastronomica ricca di sempre nuovi eventi. 

Il Progetto Cru

Questa è la zona in cui il Sangiovese, il vitigno del Chianti Classico che in tutta Italia ha una vasta diffusione, dà di sé una delle espressioni più efficaci. Ed è per questo che, di recente, al Castello di Meleto è nato il “Progetto Cru”: una selezione dei terreni più vocati a una viticoltura da curare nel minimo dettaglio, per poterli  valorizzare al meglio nelle loro diverse peculiarità. Perché, come ha detto con una felice sintesi il direttore generale dell’azienda, Michele Contartese: “Noi non abbiamo 142 ettari di vigneto, ma 142 volte un ettaro! E per differenti vigne,  differenti devono essere i trattamenti”. 

Sangiovese… e non solo

Ma se il Chianti Classico, come è giusto, qui regna sovrano, una visita all’Enoteca del Castello vi riserverà interessanti scoperte. Come la Malvasia Nera del Chianti, coraggiosamente vinificata in purezza; o come il Canaiolo Nero in versione delicatamente rosata. E le bolle, potevano mancare? No di certo: ecco il Sangiovese spumante, metodo classico e metodo Martinotti. Per brindare al futuro millennio di un Castello che viene dalla notte dei tempi.

www.castellomeleto.it

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