Giovanna Tantini

La valorizzazione assoluta del Bardolino

Testo di Giovanna Moldenhauer

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Giovanna Tantini in cantina

Scommettere sui vini del Garda

I vigneti crescono sulle colline moreniche prospicienti il Lago di Garda. Giovanna, dopo una laurea in legge, dalla seconda metà degli anni ‘90, si è concentrata sulla valorizzazione dei vitigni del territorio seguendo tutte le fasi produttive, dal vigneto alla vinificazione, all’affinamento. Per questo ha affrontato un master in gestione vitivinicola, scelto di contornarsi di consulenti esperti da cui farsi guidare e imparare, scelti al di fuori della realtà vitivinicola veronese, liberi da pregiudizi nell’interpretazione delle uve che danno vita ai vini Bardolino e Custoza.

Sempre e comunque qualità

L’avvio in vigna è stato dato da Federico Curtaz e Roberto Abate, tuttora consulente circa la parte agronomic, che nel frattempo Giovanna ha preso in mano, affiancata dal personale da sempre in azienda che l’ha seguita nella gestione del vigneto rigorosamente orientata alla qualità. Per quanto riguarda la consulenza enologica, ad accompagnare fin dall’inizio Giovanna sono Attilio Pagli e Laura Zuddas. Dei 13 ettari vitati – piantati tra il 1989 e il 2021 – 7 sono di uve a bacca rossa. A prevalere è la Corvina, il vitigno principe dell’area e protagonista sempre maggiore del Bardolino.

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Giovanna Tantini in vigna

Una crescita di identità progressiva

“Sono rimasta sempre fedele – commenta Giovanna – alle caratteristiche dei vini che produco, non seguendo le mode del momento, perché l’artigianalità va di pari passo con il rispetto delle uve tipiche della zona. In particolare amo la Corvina. Mi sono concentrata prima sul Bardolino e poi sul Chiaretto di Bardolino, il vino rosa realizzato con le stesse uve del rosso, ma con una vinificazione attenta e sempre a temperature controllate, per mantenerne freschezza e croccantezza della frutta e del floreale, sulla base salata conferita dal terreno”. La produzione, con rese ettaro piuttosto basse, varia da 35 a 45 mila bottiglie totali, di cui 10 mila tra Bardolino DOC e Bardolino La Rocca DOC.

Il Bardolino… in verticale

Partendo dalla 2013 alla 2020, a terminare poi con La Rocca, prima annata di Bardolino di sottozona, Giovanna ha voluto festeggiare le prime 20 vendemmie. Un percorso parallelo tra i suoi vini e la sua maturità di vignaiola tenace che ha creduto nella denominazione quando molti produttori ne uscivano, “perché nel vino si leggono la terra, il microclima, ma anche le persone e la loro crescita collettiva.” Gli assaggi, confermando la sua determinazione a fare un grande Bardolino elegante e longevo, ha evidenziato vini non solo in perfetta forma, ma anche capaci di regalare a tutti i partecipanti vere emozioni 

Le 8 annate e il La Rocca
Le 8 annate e il La Rocca

www.giovannatantini.it

Credit: ph@giovannatantini

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