Hotel Ristorante Valli di Lanzo a Ceres

Dove lo champagne è di… maison

Testo di Silvana Delfuoco

Un amico che non ti tradisce mai

Una bella serata, trascorsa in totale sicurezza e ormai saldamente racchiusa nel nostro personale bagaglio di ricordi. Perché, anche in questo imprevisto tempo di Covid, e di inesplicabili Dpcm a lui conseguenti, avere “un grande avvenire dietro le spalle”, come ha saggiamente detto qualcuno che la sapeva lunga, è pur sempre possibile. E quale miglior compagno di vita – di quelli che non solo non tradiscono, ma che invecchiano brillantemente con noi – di un effervescente calice di champagne? Per di più bevuto durante lo Champagne day.

Champagne day: un calice di festa

Il brindisi di festa comune con cui quest’anno il mondo celebra lo Champagne day per molti è stato, ahimè, soltanto virtuale. Ma non per noi! Venerdì 23 ottobre 2020 siamo infatti saliti in quel di Ceres, cuore delle torinesi Valli di Lanzo, per festeggiare “in presenza” lo Champagne day. Qui eravamo attesi, insieme con altri fortunati ospiti, all’Hotel Ristorante Valli di Lanzo, che di due prestigiose Maison de champagne, Collet e Drappier, è rispettivamente embassy e partenaire.

Hotel Ristorante Valli di Lanzo:  champagne dall’antipasto…

Una cucina, quella di Samuele Riva e Francesco Eblovi, dove a prevalere è una tradizione continuamente ripensata con amore e rispetto. Proprio come accade a chi si occupa della prestigiosa bollicina francese: una tradizione che, oggi festeggiata con lo  Champagne day, ha attraversato i secoli senza che le nuove tecnologie, supportandola, ne abbiano intaccato la sostanza.  Come per il commovente “baccalà latte e cipolle”, dalla perfetta esecuzione, accompagnato da un meraviglioso 12 litri “Monopole Heidsieck Blue Top”.

 …al dolce

Uno champagne davvero a tutto pasto, che si sposa benissimo anche con il “risotto Carnaroli ai porri di Cervere mantecato alla toma grassa della val di Lanzo”. Ma una sorpresa ci attende con il secondo: la “petite marmitte di arrosti di maiale al forno” accompagnata da una 3 litri di “Pommery 1995”. Ogni commento sembrerebbe superfluo, se non fosse per l’arrivo del dolce: “passata di mele dei nostri orti con gelato al caramello salato e amaretti di Mombaruzzo”. Con lui, ecco un “magnum Pierre Moncuite 1999”: per il brindisi finale di questo Champagne day 2020, da ricordare a lungo.

www.ristorantevallidilanzo.eu

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