Madri Leone

Tributo alle grandi donne della storia

Testo di Sissi Baratella

Marilia e Linda

Sono pugliesi e innamorate delle loro origini e della terra. Una terra che le ha richiamate a sé con forza e che di forza gliene sta donando per portare avanti la realizzazione di un nuovo progetto. Queste due sorelle sono diventate madri due volte; la prima dando alla luce due figli ciascuna, la seconda realizzando insieme un progetto vinicolo che celebrasse le loro origini, la loro terra, le uve locali e le grandi donne della storia. Siamo a Trinitapoli, in provincia di Barletta-Andria-Trani, qui con la vendemmia 2019 nascono le prime 15.000 bottiglie, in due etichette. 

Madri Leone
Linda e Marilia Leone – Madri Leone

Un enologo per consigliere

Queste due sorelle, agguerrite negli intenti, hanno da subito affidato gli aspetti produttivi alla grande esperienza sul territorio di Leonardo Palumbo. Le guida e le consiglia dalla scelta delle uve, per buona parte provenienti da piccoli conferitori selezionati, fino alla messa in bottiglia. Le uve che arrivano in cantina sono da varietà autoctone, primitivo e nero di troia; raggiungono perfetta maturazione grazie alla zona privilegiata climaticamente parlando, dove vengono coltivate. Suoli fertili, ottima ventilazione, vicinanza del mare e buona escursione termica sono tutti elementi fondamentali a mantenere l’autenticità varietale e conferire al vino beva e freschezza.

Essere donne e produrre vino

Madri Leone

La parola Madre denota il carico di responsabilità e l’impegno per portare avanti questo progetto. Secondo le Madri Leone, essere donna, madre e imprenditrice, significa “essere multitasking, avere capacità di problem solving, alta resistenza allo stress, attitudine positiva e doti organizzative di altissimo livello”. Marilia e Linda sono due donne moderne, consapevoli degli sforzi che essere imprenditrici comporta, nonostante ciò desiderose di produrre vini autentici e di dare voce al territorio che ha donato a entrambe la vita. 

Se a regalare freschezza è l’acciaio

Ogni vini è pensato per essere dedicato a una donna speciale. Donne alle quali non è stata riconosciuta la giusta notorietà, ma le cui imprese sono più che meritevoli di essere celebrate. L’annata 2019 propone BUSA 2019 da primitivo, vino di una freschezza disarmante, da solo acciaio regalerà emozioni sempre più grandi nei prossimi mesi. Dedicato a Paulina Busa, nobile romana di Canosa di Puglia, vissuta nel III sec a.C. è considerata l’antesignana delle moderne crocerossine. E il VALLA 1936 2018, da uve nero di Troia, dove i tannini importanti di questa varietà conferiscono grande struttura a una beva ancora disarmante. Dedicato a Ondina Valla, prima donna italiana ad aver vinto una medaglia olimpica a Berlino nel 1936.

Info: www.madrileone.com

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