Tenuta Alzatura

Benvenuto Montefalco Bianco

Testo di Sara Stangoni

La famiglia Cecchi a Montefalco

Aveva scelto l’abito buono per presentarsi a Vinitaly 2020, ma lo ha riposto suo malgrado causa emergenza sanitaria. È giunta l’ora di farsi conoscere. Si chiama “Aria di Casa” ed è la novità della Tenuta Alzatura della famiglia Cecchi, una firma del vino toscano che ha accettato la sfida di vinificare in Umbria a fine anni ‘90. La cantina cattura sapori e profumi dalle colline di Montefalco con tre appezzamenti in 28 ettari: Monterone, San Marco e Alzatura. Qui la famiglia Cecchi ha trovato i fattori per rinnovare la sua qualità: il connubio tra vitigno Sagrantino e territorio, l’unicità espressiva e il radicamento socioculturale della viticoltura locale.

  • Tenuta Alzatura (Umbria)

Montefalco Bianco, dal colore giallo deciso

Alessandro, agronomo della Tenuta Alzatura, racconta entusiasta la sperimentazione attenta che stanno seguendo con l’enologo per esaltarne le migliori caratteristiche. La maturazione in legno regala quella nota tostata di nocciola che si fa apprezzare e bilancia il bouquet fresco di fiori di campo. Dal canto suo Ombretta, sommelier in cantina, sottolinea l’acidità equilibrata del vitigno: “Il trebbiano spoletino ha un vestito bianco, ma l’anima è rossa”.

40.000 bottiglie l’anno per la Tenuta Alzatura

Montefalco è stato un colpo di fulmine per la famiglia Cecchi e lo possiamo ben capire. Dalla cantina l’affaccio è incredibile: qui l’agricoltura ha caratterizzato generazioni di persone e tracciato la storia del vino. Oltre al Montefalco Bianco, due etichette di rossi. La natura dei terreni, il materiale utilizzato per l’impianto e la cura nelle varie fasi hanno determinato le condizioni ideali per la nascita di questi vini dalla forte tipicità, sia aromatica che gustativa: Montefalco Rosso e Montefalco Sagrantino.

I rossi della Tenuta Alzatura

Esaltare l’unicità espressiva del territorio del Sagrantino è sempre una bella sfida, un vero e proprio osso duro sia in vigna che in cantina. “Il tannino va gestito con la bacchetta!”, altra perla di Ombretta che racchiude l’obiettivo di resa armonica ricercato dalla Tenuta Alzatura. Il Montefalco Rosso risulta dal felice connubio tra Sangiovese, Sagrantino e Merlot, i tre vitigni che coltivano. Il Sagrantino, con il suo bel rosso purpureo brillante, si conferma un vino potente, di grande personalità. Ultima chicca: per degustarli con i giusti abbinamenti, la Foresteria Alzatura – ristorante della cantina – è una felice scoperta nel centro storico di Montefalco.

www.tenuta-alzatura.it

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