Trevi

Un museo dedicato alla Civiltà dell’Ulivo

Testo di Sara Stangoni

A Trevi l’olio extravergine di oliva non è solo leggenda. È storia di uomini, donne, fatica e tradizione. Lo testimonia da oltre 1700 anni l’Ulivo di Sant’Emiliano, pianta grandiosa tra le colline umbre che regala miracolosamente ancora i suoi frutti. Un antico codice dell’undicesimo secolo racconta che Sant’Emiliano, primo vescovo di Trevi, fu “legato ad una giovane pianta di ulivo”, torturato e poi decapitato. Oggi è stata censita come pianta protetta, probabilmente il più antico ulivo dell’Umbria.

“La più bella pianura tra i monti che sia da vedere” scriveva il filosofo Michel de Montaigne. Oltre duecentomila piante d’ulivo, dagli inconfondibili riflessi argentei, tendono le nodose braccia dalla fascia collinare dove poggia questo borgo medievale. È pregiato e di qualità l’olio di Trevi: l’80% di olive è di Moraiolo, il 15% di Frantoio e solo il 5% di Leccino e altre varietà. La sua storia sigla Trevi come la “Capitale dell’olio”: un crocevia di profumi, sapori e bellezze arroccate su una propaggine da cui si affacciano verdi pennellate e combinazioni di delicati pastelli.

Non poteva mancare, qui, un museo dedicato alla coltivazione dell’ulivo e alla produzione dell’olio: il Museo della Civiltà dell’Ulivo. Fa parte del Complesso Museale di San Francesco, insieme al Museo della Città e del Territorio, la Pinacoteca, l’Antiquarium e la Chiesa di San Francesco. L’itinerario di visita si apre con il racconto di un coltivatore del luogo: anche con l’aiuto di espressioni dialettali, accompagna all’interno della coltivazione dell’ulivo, della produzione e conservazione dell’olio, con indicazioni sulle tecniche di lavorazione ed estrattive, i rituali, le superstizioni e le credenze religiose locali. Il percorso prosegue in quattro sezioni didattiche: botanica, conosciamo l’olio e l’ulivo, l’olivo simbolo di pace, storia dell’ulivo.

C’è pace tra gli ulivi, in terra di meditazione e silenzio. Passa da Trevi il famoso Sentiero degli ulivi che collega Spoleto con Assisi, un percorso che raggiunge 600 metri di altitudine e chi lo percorre può ammirare un paesaggio avvolto dalla quiete. Trevi festeggia ogni anno l’olio nuovo e la prima spremitura con Festivol, che si terrà questa edizione dall’1 al 3 novembre. Sulle tavole ci sarà anche la zuppa di sedano nero, Presidio Slow Food e particolare per la sua lunghezza e il colore scuro. Condito, ovviamente, con il prodotto di eccellenza trevano, l’olio extravergine di oliva Dop Umbria. Un gusto inconfondibileU

https://www.umbriaterremusei.it

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