Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese

Sede Consorzio:

Via Riccagioia, 48
27050 Torrazza Costa (PV)

Contatti:

Web: https://www.consorziovinioltrepo.it/

Mail: info@consorziovinioltrepo.it

Il settore della provincia di Pavia sulla destra del Po che si incunea come un triangolo fra le province di  Genova, Piacenza (ca. 1100 km2). I centri principali sono Stradella, Broni, Casteggio, Voghera e Varzi. Va man mano elevandosi da Nord a Sud: il basso Vogherese prossimo al Po è una pianura, coperta da alluvioni recenti, boscosa lungo il fiume, nel resto coltivata a cereali e a viti; segue una regione collinosa dal caratteristico paesaggio di viti (produzione di vini rinomati); più a Sud si arriva con il Monte Lesima fino a 1724 m e questa parte più meridionale è coperta di prati e boschi. La maggior densità della popolazione si riscontra nella zona collinosa.

Oltrepò, Treccani

Decliniamo l’Oltrepò… 

O… Come Oltre il Po…

L’Oltrepò è questo. Ma anche molto di più. E’, per esempio, anche una denominazione di vini bianchi e rossi, prodotti dai vigneti della zona collinare omonima. La denominazione senza altra indicazione aggiuntiva è riservata al vino rosso proveniente da vitigni Barbera (fino al 65%), Croatina (minimo 25%), Uva rara o Ughetta (fino a un massimo del 45%). Tale denominazione, con la specificazione aggiuntiva del nome di uno dei seguenti vitigni, è riservata ai vini ottenuti dai vitigni corrispondenti: Bonarda (vino rosso, 90% o 100% di Croatina); Barbera (vino rosso 90% o 100% di Barbera); Riesling (giallo paglierino chiaro, 100% di Riesling italico e/o renano); Cortese (paglierino chiaro, 100% di Cortese); Moscato (dolce, giallognolo paglierino, 100% di Moscato bianco); Pinot (paglierino verdognolo, o rosato o rosso, 100% di Pinot grigio e/o nero). La denominazione Riesling, Pinot e Moscato, in aggiunta a O. Pavese, è ammessa anche per spumanti naturali ottenuti dai rispettivi vitigni.

L… Come Lombardia

Dici Lombardia e pensi a Milano, alla moda, al traffico e alla vita notturna. Ma la nostra regione non è solo questo. Basta uscire dai confini della città per immergersi in un panorama di insospettabile bellezza. Una terra generosa che, in particolare quando si parla di vini, sa regalare grandi sorprese. Non a caso in Lombardia nascono ben 5 DOCG. E non vini qualunque. Ma vere chicche enologiche. Frutto di un nobile vitigno di montagna, come i Valtellina Superiore e lo Sforzato di Valtellina, entrambe prodotti con la Chiavennasca. O di lunghi e delicati appassimenti, come per il Moscato di Scanzo, dolce tanto raro quanto prezioso. O, infine, di spumanti di qualità, come Franciacorta e l’Oltrepò pavese DOCG che hanno molte cose in comune, a partire dal metodo di produzione e la innegabile predisposizione alla tavola.

T… Come tempo al tempo

In un Territorio del vino dove tutto viene bene e da sempre, c’è un fattore – il fattore Tempo – che è positiva discriminante, caratteristica unica di questa terra (Terra!). I vini qui invecchiano bene. Le performance più interessanti le ottengono – guarda caso – proprio due vitigni internazionali molto amati nel mondo. E anche molto particolari. Particolari con la P di Pinot nero e ricercati come la R di Riesling. La longevità del Pinot nero d’Oltrepò Pavese che vanta anche una DOCG dedicata proprio al suo Metodo Classico, è una sorpresa continua che puoi incontrare frequentando caveau di cantine ultracentenarie… Tempo al tempo: qui c’è una ricchezza e una unicità di grande valore. Sapevatelo.

R… Come Riesling

Doppia erre perché soprattutto Riesling Renano, ma anche quello italico dice il suo perché! Per il Riesling, sicuramente è storia più recente rispetto al Pinot nero, ma il risultato, specie nella zona maggiormente vocata, quella che si descrive sulla carta geografica in una valle ricca di gesso e di … ulivi e tocca i comuni di Calvignano, Casteggio, Montalto Pavese, Mornico Losana, Oliva Gessi e Rocca de’ Giorgi, comuni che sono baciati dalla fortuna di questa varietà che qui trova un ambiente perfetto.

E… Come evviva

Evviva la biodiversità e le varietà d’Oltrepò. Nella Terra che vede convivere centinaia di specie di farfalle (più di tutte quelle che sono presenti nel Regno Unito) la biodiversità dell’Oltrepò del vino racconta la storia e lo storytelling di ben 7 DOC (più una DOCG quella del Metodo classico anche nella versione Rosè – Cruasé). Sette sono dunque le DOC e sono: Bonarda dell’Oltrepò Pavese, Buttafuoco dell’Oltrepò Pavese, Casteggio, Oltrepò Pavese Pinot Grigio, Pinot Nero dell’Oltrepò Pavese, Sangue di Giuda dell’Oltrepò Pavese e Oltrepò Pavese.

P… Come Pinot nero

Pinot nero di cui alla lettera T come tempo. Ma aggiungiamo qui e lo sottolineiamo: P come Prossima fermata per le bollicine DOCG e compagnia bella di altre fantastiche Denominazioni. E la prossima fermata è: il mondo! Sapevate che questa è la terza area mondiale per produzione di Pinot nero? L’Oltrepò del vino sta promuovendosi all’estero dove ancora non è conosciuto a sufficienza. In questo nuovo mercato internazionale (il mondo) che corre velocemente su nuovi  binari, anche digitali, arriva l’occasione ghiotta e Perfetta (P come…) per ritagliarsi uno spazio che si traduce nel mercato mondiale. È una sfida, e quindi ci vorrebbe la S, che è anche la prima lettera disponibile e molto frequentata da vignaioli d’Oltrepò che hanno fatto grandi Sacrifici e vanno premiati.

O… Come Occasione

C’è sempre una buona occasione per celebrare l’Oltrepò, con una fetta di salame (rigorosamente Dop di Varzi) e una fetta di pane del Miccone di Voghera o Stradella. Vagando senza meta sulle curve delle colline vitate, che sono bellissimo colpo d’occhio e che guarda caso se le percorri in sella a una bicicletta (anche quella assistita dal motorino) o in moto, possono entrarti nel cuore e non uscirne più. Su questo mood stanno lavorando tutti: istituzioni, associazioni, Consorzio, organizzazioni turistiche e tour Operator.

Se c’è una terra del vino da conoscere, vivere ed esplorare lentamente assaporando bene tutte le sue curve, calice di vino compreso, quella è la Terra d’Oltrepò Pavese

Un’antica storia di vino

Chi abbia importato la vite nell’Oltrepò è incerto: alcuni pensano che dall’Armenia, dalla Georgia e dalla Mesopotamia irrequiete popolazioni ariane, per via di mare e di fiume, abbiano qui trovato insediamento stabile. 

La più chiara testimonianza sulla presenza della vite in Oltrepò risale (fonte Bollettino del Comizio Agrario Vogherese) al 1876, quando si attesta il ritrovamento di una caràsa fossile, vale a dire di un tronco di vite fossilizzato, lungo 25 cm per 6 di diametro, ritrovato nei pressi di Casteggio (Clastidium). 

La prima citazione sulla viticoltura in Oltrepò passa invece dalle parole di Strabone, vissuto tra il 60 a.C. e il 20 d.C. Strabone, nel 40 a.C., documentando un suo passaggio nell’Oltrepò scrive di «un vino buono, popolo ospitale e botti in legno molto grandi».

Un po’ di numeri

Con i suoi 440 chilometri di colline e circa 13.000 ettari a Denominazione (sono ben 7 le Denominazioni presenti), l’Oltrepò Pavese rappresenta un patrimonio per l’enologia nazionale e internazionale.

Il comparto vinicolo è promosso e tutelato dal Consorzio fondato nel 1961 come consorzio volontario e divenuto istituzionalmente Consorzio Tutela Vini Oltrepò Pavese dal 1977: il suo scopo essenziale è la promozione, tutela e vigilanza, delle Denominazioni di Origine prodotte dell’ Oltrepò.

  • Aziende Associate,  160
  • Filiera completa è composta da 1301 aziende

Produzione totale (in ettolitri) di vino nel 2020 e quintali di uva:

  • DOCG q 21.515 pari a ettolitri 12.894
  • DOC q 509.593 pari a ettolitri 347.527
  • IGT q 607.412 pari a ettolitri 426.765

Barbera, Croatina, Pinot Nero, Riesling potrebbero essere definiti i magnifici 4. Tuttavia, in questo grappolo di terra del vino e da sempre, tutti i vitigni trovano ottima espressione.

Ne abbiamo parlato su Bubble’s

Tenuta Travaglino: lo spirito dell’Oltrepò in un antico monastero @ Bubble’s #10
19 Gennaio 2021

Le 130 anime che popolano Calvignano, in Oltrepò, vivono di vino; molte di loro sono legate con un filo doppio a Tenuta Travaglino.

Conte Vistarino: tutte le sfumature del Pinot Nero
19 Luglio 2020

Un pinot nero di Conte Vistarino nato da un progetto cru che mette in bottiglia singoli territori di eccellenza. Firmato da Beppe Caviola

I cento anni della cantina Frecciarossa
3 Marzo 2020

Frecciarossa: cent’anni si una cantina nata e cresciuta grazie al suo coraggio di confrontarsi con le più grandi produzioni vitivinicolei francesi

I vini che abbiamo degustato

La Versa (Lombardia), Oltrepò Pavese Docg Collezione 2007 – Metodo Classico Brut
25 Gennaio 2021

La Versa Collezione, Oltrepò Pavese docg. Prevalenza di pinot nero sullo chardonnay, dinamico per nulla scontato e soprattutto di agile beva.

La Versa (Lombardia), Oltrepò Pavese Docg Testarossa 2015 – Metodo Classico Brut

Testarossa è l’Oltrepò Pavese 100% pinot nero di La Versa. Un prodotto lineare, corretto e di facile beva nonostante le sue sfaccettature.

Calatroni (Lombardia), Oltrepò Pavese Docg NorEma 2017 Rosé – Metodo Classico Extra Brut
24 Gennaio 2021

NorEma è l’Oltrepò Pavese di Calatroni da pinot nero dalla beva veloce e “pericolosa”. Tra acidità, sapidità e morbidezza strutturale.