F.lli Gancia & C. S.p.A.

F.lli Gancia & C. S.p.A.

F.lli Gancia & C. S.p.A.
Corso Libertà, 66
14053 Canelli, Asti

Istagram e Facebook: @gancia1850

Contatti:

Web: http://www.gancia.com

Mail: info@gancia.it

Gancia, primo spumante italiano, appeal internazionale

Parte da lontano il racconto di Casa Gancia: tutto cominciò, infatti, nella metà dell’Ottocento quando in Italia la produzione spumantistica era poco più di un sogno. Dopo due anni trascorsi a Reims per impadronirsi dei segreti e delle tecniche di lavorazione degli champagne, Carlo Gancia nel 1850 tornò in Italia e fondò l’azienda F.lli Gancia & C., dove iniziò gli esperimenti per concretizzare le sue intuizioni: adattare il modello di vinificazione francese all’uva moscato, il vitigno autoctono molto diffuso nella sua zona di provenienza, che presentava caratteristiche simili al pinot. Iniziò un lungo periodo di sperimentazione che condusse, nel 1865, alla creazione di un nuovo spumante a base moscato con il metodo di produzione francese, chiamato Moscato Champagne. Il moscato, lavorato secondo questi criteri, non solo permetteva di raggiungere un vino simile a quello francese, ma addirittura di apparire, per la sua aromaticità, superiore. Subito dopo nacquero in Gancia anche i primi metodi classici italiani a base di Chardonnay e Pinot Nero, etichettati come “Champagne Italiano”.

Casa Gancia divenne così l’autrice delle regole ufficiali del primo Spumante Metodo Classico italiano, le stesse che, a 170 anni di distanza, definiscono la sua inconfondibile firma.

La storia di Gancia parla di legame con la terra e con chi la lavora quotidianamente, senza trascurare nessun dettaglio: un percorso che attraversa vigneti e laboratori, fino alle storiche cantine, definite Cattedrali Sotterranee per la loro imponente architettura, un itinerario di gallerie suggestive che si sviluppano per chilometri all’interno dell’azienda, dove le bottiglie trovano il giusto riposo. È da qui che è partita la candidatura che ha portato i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato e le Cantine Storiche a divenire Patrimonio Mondiale dell’Umanità nel 2014.

Da questa forte identità nasce lo stile di Gancia, che sin dall’inizio ha saputo imporsi come simbolo del bere “Made in Italy” e che oggi ha ulteriormente rafforzato il suo ruolo di produttore internazionale nel mercato degli spumanti e degli aperitivi, valorizzando la sua storia attraverso la scrupolosa attenzione alla qualità del prodotto, alla sinergia tra tecnologia moderna e know-how artigianale.

Una visione decisamente internazionale, dunque, ma frutto della cultura tutta italiana che Gancia, da sempre, racconta al mondo e che oggi si esprime nel concetto “Drink beauty”. Per Casa Gancia, che da sempre interpreta i cambiamenti socioculturali nel tempo riuscendo ad anticiparne mode e stili, la comunicazione ha avuto ed ha un ruolo importante ed oggi è orientata alla idea di “Bere la bellezza”, “Drink Beauty”.

È la bellezza del nostro Paese, delle vigne dell’Alta Langa, dell’arte italiana, del vino e dello Spumante, del Metodo Classico e del Moscato, delle cattedrali sotterranee, ovvero le cantine di affinamento, riconosciute Patrimonio Unesco. 

Una bellezza che è profondamente radicata nella storia e negli spumanti di Gancia, “prodotti in Italia, prima dell’Italia”, e che Gancia esprime in particolare nella linea di Metodi Classici, grazie ad una cantina in cui maturano annate con oltre venti anni di invecchiamento.

Il Metodo Classico Gancia. Un passato che racconta il presente

Sono trascorsi più di 150 anni dalla nascita del primo Spumante Metodo Classico Italiano. Da allora molte cose sono cambiate; la cultura delle bollicine è in costante crescita e l’Italia annovera diverse aree spumantistiche di grande qualità. Tra queste vi è “Alta Langa”, denominazione che recupera la grande tradizione inaugurata da Carlo Gancia e riporta il Piemonte al ruolo di protagonista dello spumante Metodo Classico. In questo panorama Gancia gioca un ruolo fondamentale.

Nel 1865 proprio con Carlo Gancia iniziò la storia delle bollicine italiane, ed ancor oggi il marchio è un riferimento nella rinascita del Metodo Classico. Per l’azienda di Canelli, infatti, il Metodo Classico rappresenta la punta di diamante della produzione, basti pensare che in cantina riposano millesimi con più di dieci anni di affinamento. Ogni bottiglia di Metodo Classico Gancia risponde a regole precise: le caratteristiche di questa produzione sono la finezza, l’acidità spiccata, i profumi netti, uniti ad una importante mineralità. Un trait d’union che si ritrova in tutti i Metodi Classici firmati Gancia: Alta Langa Docg Riserva 120 Mesi Brut, espressione massima del sapere dei maestri cantinieri di Casa Gancia, Alta Langa Docg Riserva 60 Mesi Brut, Alta Langa Docg 36 Mesi Brut, Alta Langa Docg 36 Mesi Pas DosèAlta Langa Docg 36 Mesi Rosé, prodotto con uve Pinot nero, e Asti Docg 24 Mesi Metodo Classico dolce. 

ALTA LANGA DOCG RISERVA
METODO CLASSICO BRUT 120 MESI

Gancia, Altalanga 120 mesi Riserva Brut

Ottenuta con selezionate uve Pinot nero e Chardonnay raccolte a mano e riposte in cassette, questa Riserva Alta Langa, fiore all’occhiello della produzione, riposa sui lieviti nelle cantine storiche per un minimo di 10 anni. Di colore giallo brillante con perlage finissimo, ha un aroma complesso di frutta secca e acacia con note di miele. Al palato si presenta di grande struttura con sentori di pane tostato e lievito. Finale lungo e persistente.

ALTA LANGA DOCG RISERVA
METODO CLASSICO BRUT 60 MESI

Gancia, Altalanga 60 mesi Riserva Brut

La spremitura delle uve Pinot nero e Chardonnay, raccolte in cassette, avviene tramite la pressa Marmonnier e tutte le frazioni dell’uva pressata vengono poi fatte fermentare in barrique e in acciaio a temperatura controllata. Rimangono per oltre sei mesi sui propri lieviti prima di formare la grande cuvée che verrà fatta fermentare in bottiglia con l’aggiunta di lieviti selezionati. Il profumo intenso esprime un insieme di sentori avvolgenti di vaniglia, lievito e frutta matura. 

ALTA LANGA DOCG
METODO CLASSICO BRUT 36 MESI

Gancia, Altalanga 36 mesi Brut

Ottenuto da uve provenienti da terreni selezionati della DOCG Alta Langa, è un Metodo Tradizionale Classico, con durata della fermentazione in bottiglia di circa 40 giorni e successivo affinamento per almeno 36 mesi a temperatura controllata, nelle fresche cantine di Casa Gancia. Il gusto intenso, piacevole ed equilibrato conferisce buona fragranza ed un finale molto lungo, ricco e persistente.

ALTA LANGA DOCG
METODO CLASSICO PAS DOSÉ 36 MESI

Gancia, Altalanga 36 mesi Pas Dosé

È il brut nature prodotto con uve Pinot nero e Chardonnay, coltivate sui pendii dell’Alta Langa oltre i 250 m sopra il livello del mare.  Dopo la pressatura soffice, la fermentazione avviene a temperatura controllata. Segue la rifermentazione in bottiglia sui lieviti, per ottenere uno spumante di colore giallo paglierino brillante, con bouquet armonioso e sentori di miele e fiori, lievito e crosta di pane. Perlage intenso e persistente, sapore gradevolmente secco e sapido. 

ALTA LANGA DOCG
METODO CLASSICO ROSÉ 36 MESI

Gancia, Altalanga 36 mesi Rosé

Uve Pinot Nero e Chardonnay provenienti da terreni selezionati, è il nuovo Alta Langa Rosé, con durata della fermentazione in bottiglia di circa 40 giorni e successivo affinamento per almeno 36 mesi a temperatura controllata, nelle fresche cantine storiche di Casa Gancia. Caratteristico colore rosa antico, con delicati riflessi più intensi, all’olfatto si presenta pulito e armonioso, con sentori di agrumi e piccoli frutti rossi, lievito e leggera crosta di pane. Il gusto è equilibrato, gradevolmente sapido, complesso e fresco, di spiccata mineralità.

ASTI DOCG
METODO CLASSICO 24 MESI 

Gancia, Altalanga 24 mesi

Rappresenta la memoria storica Gancia. Dopo gli studi in Francia, nella zona della Champagne, infatti, Carlo Gancia decise di applicare le proprie sperimentazioni al Moscato, vitigno simbolo del territorio di Canelli. Va ricordato, infatti, che a quel tempo lo Champagne era uno spumante dolce e il vitigno autoctono piemontese si prestava perfettamente a questo utilizzo. Nel rispetto della tradizione, oggi l’azienda propone l’Asti Metodo Classico 24 Mesi, in onore del primo spumante realizzato da Carlo Gancia nel 1865. Esso riunisce la piacevolezza degli aromi di uva moscato alla complessità data dalla lunga rifermentazione in bottiglia. Il gusto dolce avvolge il palato con una finezza che non è mai stucchevole. Il profumo è delicatamente aromatico e caratteristico, ricorda i sentori di uva moscato perfettamente amalgamati con ricordi di fiori di acacia, glicine, pesca e albicocca.

L’immagine che interpreta il cambiamento

Per la casa spumantistica piemontese, che da sempre rappresenta i cambiamenti socioculturali nel tempo, riuscendo ad anticipare mode e stili, la comunicazione occupa un ruolo fondamentale. Una visione lungimirante che ha decisamente precorso i tempi, dando vita a manifesti pubblicitari firmati da grandi nomi dell’illustrazione e dell’arte, che oggi fanno parte dell’immaginario collettivo. 

Negli anni Venti del Novecento inizia, infatti, il rapporto tra Gancia e uno dei più importanti cartellonisti italiani, Leonetto Cappiello, che realizza tre manifesti, tra i quali “La donna con le stelle”, apertamente ispirato alla nuova iconografia del sogno hollywoodiano. Ancora Cappiello disegna, nel 1922, il cartellone “Donna Farfalla”, originale rappresentazione di una giovane con due immense ali gialle che sembra spiccare il volo.

Il torinese Eugenio Colmo, maestro delle affiches, firma nel 1929 il manifesto “Vermouth Bianco”, esaltando il momento di massima intesa tra arte e pubblicità. 

Celebre è anche il binomio tra Gancia e lo sport, iniziato nel 1934 con il lancio del Vermouth Bianco. Nasce in questa occasione il Trofeo Gancia per i campioni di salto con gli sci, evento pubblicizzato dal pittore romano Cesare Maggi con uno dei manifesti più apprezzati della cartellonistica italiana.

Nel 1950 il centenario dell’azienda viene festeggiato con il lancio ufficiale di Gancia Rosso, per cui l’artista francese Lucien Cayol realizza un’opera, per quegli anni, decisamente contemporanea: “l’Aperitif centenaire”.

Franz Marangolo crea nel 1954 il manifesto “Brindate Gancia” di grande valore artistico, in cui una figura femminile, dal corpo stilizzato in bianco e con un’espressione ambigua, tiene in mano una grande bottiglia di spumante. Anche il pubblicitario torinese Armando Testa, nel 1963, collabora con l’azienda di Canelli, realizzando il manifesto “Brindate Asti Gancia”, una composizione di colori che ancora oggi non ha perso la sua freschezza. L’artista in questa occasione si nasconde dietro lo pseudonimo di Capo perché in quegli anni lavora per la concorrente Martini & Rossi.

Un’immensa collezione di vere opere d’arte che raccontano visivamente la storia dell’azienda e, al contempo, creano un percorso dal valore inestimabile che attraversa l’evoluzione dell’immagine dal 1870 ad oggi. Il museo collocato nelle storiche cantine è, infatti, uno spazio unico nel panorama italiano, che porta alla luce filmati, immagini, manifesti pubblicitari d’archivio che si sovrappongono alla storia d’Italia e del mondo, sottolineando come questa realtà sia sempre stata presente nelle case degli Italiani. Il museo offre così al visitatore la possibilità di ripercorrere il passato della Gancia, grazie ad oggetti, affiches, gadget, bottiglie esclusive ed etichette.

Grande importanza riveste in questo contesto l’archivio video, con la sala cinema e la cineteca dove sono conservati i molti filmati, fra cui quelli passati negli anni Sessanta e Settanta del Novecento all’interno di “Carosello”, l’unico spazio pubblicitario televisivo esistente in quel periodo. Tanti i volti noti protagonisti dei numerosi spot: Mario Soldati, Walter Chiari, Carmen Russo e addirittura Alberto Sordi, che ha recitato nel filmato di casa Gancia del 1957. Uno spot unico, dato che il grande Alberto Sordi è passato alla storia per essersi sempre rifiutato di “vendere” la propria immagine alla pubblicità. Ma la passione per lo spumante Gancia è riuscita a convincere anche l’Albertone nazionale a recitare in quel Carosello che rimane una testimonianza davvero eccezionale. 

Cantine storiche Gancia: viaggio sotterraneo nella storia dello spumante

Il viaggio più affascinante nel mondo dello spumante italiano e nella sua storia è anche quello meno visibile agli occhi. È infatti un itinerario sotterraneo in quel dedalo di gallerie suggestive che si sviluppano per un km all’interno di Gancia. È qui che si trova il percorso delle Cattedrali Sotterranee di Canelli, luogo da cui è partita la candidatura che ha portato i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato a divenire Patrimonio Mondiale dell’Umanità. La sola “Cantina Lunga”, infatti, si apre per 100 metri davanti agli occhi del visitatore. Ancor più lunga è la più profonda cantina Sant’Ilario, che si collega alla Cantina Muratori.

Questi tunnel sono stati scavati intorno alla seconda metà del 1800 a mani nude nel tufo calcareo, ricavando uno spazio segreto sotto ai piedi di chi oggi si reca in questa località del Piemonte per scoprire gli scorci panoramici Patrimonio dell’Umanità.

Nate come isolante termico naturale (capace di mantenere costante la temperatura di 12-14 gradi) queste gallerie sono oggi una meta interessante anche dal punto di vista architettonico. È qui che Carlo Gancia diede vita alle sperimentazioni che scrissero il suo nome nella storia dell’enologia italiana. 

Il percorso avvolge il visitatore trasportandolo fino al cuore della storia enologica di questo angolo del Piemonte, la “Polveriera”, cantina storica di fine Ottocento, il cui nome riporta all’epoca in cui Carlo Gancia conduceva qui le proprie sperimentazioni. Egli dovette portare a termine numerosi esperimenti per ottenere quello che fu il primo spumante italiano, ed alcune bottiglie, prima di essere dominate dai maestri vinificatori, erano inevitabilmente destinate a “scoppiare”, non essendo ancora stati perfezionati il vetro e l’elasticità del tappo.  

Immergendosi nelle Gallerie Gancia, il visitatore può vedere da vicino le storiche pupitres con millesimati particolari e barriques di rovere francese dove maturano le basi per la preparazione della cuvée.

La parte finale di questo viaggio nel tempo e nel sottosuolo porta dentro le gallerie della cattedrale dalle volte a crociera, dove si può vivere l’atmosfera e il silenzio ricco di fascino dei luoghi di culto. Questo locale è stato scavato direttamente nel tufo delle colline tra il XVI ed il XIX secolo per sfruttare la naturale capacità del terreno di mantenere il grado di temperatura e l’umidità perfetta per conservare bollicine di raffinata eleganza, ed è lì che riposano le barriques.

Un francobollo dedicato e una cuvée esclusiva per celebrare i 170 anni dell’azienda che ha creato il primo spumante italiano

Casa Gancia, fondata nel 1850, ha festeggiato nel 2020 170 anni di storia, una storia che parla di passione, di legame con la terra e con chi la lavora quotidianamente, senza trascurare nessun dettaglio, di rispetto per le tradizioni e che si intreccia con la storia d’Italia sin da prima dell’Unità della stessa.

A rendere questo anniversario ancora più importante hanno contribuito il Ministero dello Sviluppo Economico e Poste Italiane dedicando a F.lli Gancia & C. S.p.A. l’emissione di un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “le Eccellenze del sistema produttivo ed economico” e contribuendo a rafforzare il prestigio di un’azienda storica tra le più importanti nel panorama vitivinicolo nazionale e internazionale. 

Il francobollo, stampato dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A. in quattrocentomila esemplari, riproduce un manifesto d’epoca della F.lli Gancia & C. S.p.A. del 1922 denominato “Donna Farfalla”, realizzato dall’illustratore e pittore Leonetto Cappiello. Completano il francobollo le leggende “GANCIA” e “DAL 1850 170 ANNI DI SPUMANTE”, la scritta “ITALIA” e l’indicazione tariffaria “B”. 

Gancia, Altalanga 170 mesi Riserva

Ad accompagnare l’emissione del francobollo celebrativo, in linea con la filosofia aziendale che oggi si esprime nel concetto “Drink beauty” – “Bere la bellezza”, l’azienda di Canelli ha creato Cuvée 170 Mesi Riserva Alta Langa DOC 2005 Metodo Classico Brut. Invecchiato nelle cantine storiche per oltre 170 mesi, questo esclusivo metodo classico è confezionato in una bottiglia dal design in cui si fondono tradizione e innovazione e custodito in una prestigiosa cassetta in legno che ricorda l’imballaggio iconico di Gancia degli inizi del XX secolo.

Alta Langa da meditazione, Cuvée 170 Mesi Riserva è frutto dell’equilibrato bilanciamento di Pinot Nero e Chardonnay, delle particolari pratiche di raccolta e della pressatura soffice di uve della stessa annata. Affinamento di 170 mesi sui propri lieviti e un basso dosaggio di 2g/l conferiscono al prodotto eleganza e generosità. Il naso e la bocca sono complessi e strutturati: frutti maturi, lieviti, note vanigliate, sorprendente finezza e grande mineralità.

Oggi, a distanza di 170 anni dalla nascita, Gancia è un’azienda che guarda al futuro ed al mondo ma che rispetta i principi di chi l’ha fondata e, grazie alla opportunità di questo francobollo concessale dal Ministero dello Sviluppo Economico e da Poste Italiane, brinda idealmente con tutti gli italiani ai prossimi traguardi.

Ne abbiamo parlato su Bubble’s

Gancia: un vino, una storia @ Bubble’s #10
19 Gennaio 2021

Succede tutto così, semplicemente senza darsi spiegazioni. E quello che è successo in Casa Gancia che ha festeggiatoi suoi 170 anni di storia.

Gancia @ Bubble’s #9
1 Aprile 2020

Si è trattata di una vera svolta, destinata a dare i suoi risultati – come ora appare ben chiaro – dopo un totale riassetto della strategia aziendale. Stiamo parlando di una delle realtà che hanno fatto la storia delle bollicine italiane e che, col passare degli anni, aveva finito con l’entrare in una sorta di […]

I vini che abbiamo degustato

Gancia (Piemonte), Alta Langa Docg Riserva Cuvée 60 Mesi 2011 – Metodo Classico Brut
13 Gennaio 2021

L’Alta Langa di Gancia 60 mesi metodo classico è una riserva base pinot nero e chardonnay. Complesso ed elegante.

Gancia (Piemonte), Asti Docg s.a. – Metodo Italiano Dolce

Asti docg, da uva moscato bianco, di Gancia. Un classico, dove l’elevata dolcezza è ben equilibrata dalla spiccata vena acida.

Gancia (Piemonte), Brachetto d’Acqui Docg s.a. – Metodo Italiano Dolce
6 Gennaio 2021

Il Brachetto di Gancia è semplice, fragrante e dalla facile beva. Dolce e dalla acidità agrumata. Adatto a crostate con frutta rossa.