Gancia. La qualità come strategia di bilancio

Bubble's #9

Testo di Piergiuseppe Bernardi

1 Aprile 2020/Cantine

Si è trattata di una vera svolta, destinata a dare i suoi risultati – come ora appare ben chiaro – dopo un totale riassetto della strategia aziendale. Stiamo parlando di una delle realtà che hanno fatto la storia delle bollicine italiane e che, col passare degli anni, aveva finito con l’entrare in una sorta di stagnazione da cui difficilmente sarebbe riuscita a uscire. 

A dare una svolta alla situazione, ci ha pensato un uomo follemente innamorato dell’Italia e della bellezza dell’Italia, un uomo che ha visto in Gancia un patrimonio unico di storia ed autenticità e che ha lavorato tanto sulla qualità per portare Gancia a nuovi successi nel mondo: Roustam Tariko.

Roustam Tariko, russo di nascita ma naturalizzato italiano, nel momento in cui decide di acquisire Gancia non è certo un nome sconosciuto nel mondo del Wine&Spirits. Il gruppo di cui è a capo, RTL, è un importante player del settore bancario e assicurativo grazie a due solidi istituti bancari operanti uno in Russia e l’altro in Ucraina. Ciononostante, ancor più di primo piano è la posizione dell’altro ramo del gruppo, Roust Corporation, più conosciuta per i marchi Russian Standard, Zubrowka e Green Mark, emblemi della Vodka di alta qualità russa e polacca  In questo specifico settore, infatti, Roust Corporation è il secondo produttore di Vodka e il quinto distributore di alcolici nel mondo e indiscutibilmente il primo player in Russia e nei paesi dell’Europa Orientale, ma anche ai primi posti in Asia, Regno Unito, Germania e Francia.

Il legame di Roustam Tariko con il mondo italiano del vino, pur radicato in un apprezzamento ben presto trasformatosi in passione, si era dunque consolidato nel tempo anche in una prospettiva professionale. La sua carriera cominciò infatti con l’importazione in Russia dei prodotti della Martini & Rossi e in seguito di Cinzano rendendoli presto prodotti così conosciuti al pubblico russo da indurre nel tempo i rispettivi gruppi a costituire delle autonome filiali. Si rendeva quindi necessario per l’imprenditore russo puntare in prima persona su un prodotto italiano, mettendosi alla ricerca di un marchio storico, con l’obiettivo di acquistarlo e di trasformarlo, nel quadro della sua proposta distributiva, in un esplicito simbolo del Made in Italy nel mondo.

Roustam Tariko individuerà questo simbolo nella Gancia, decidendo nel 2011 – quasi per caso e con una fulminea tempistica – di acquistarla, proprio quando l’azienda, ormai in declino, navigava in acque difficili. A questa situazione Gancia era giunta dopo oltre un secolo floridissimo, durante il quale l’azienda di Canelli era divenuta l’emblema stesso, prima, dello “Champagne Italiano”, e poi di quell’Asti Spumante che veniva stappato quando in famiglia o tra amici c’era qualcosa di importante da festeggiare. La lungimiranza di Carlo Gancia, che giovanissimo decise di trasferirsi a Reims a lavorare come operaio alla Piper-Heidsieck per carpire il segreto dello Champagne, si sarebbe tradotta negli anni successivi nella creazione delle prime bollicine italiane “Metodo classico”. Sempre ad opera di Carlo, Gancia creò anche il primo Vermouth bianco e nei suoi 170 anni di storia ha prodotto altre eccellenze tra cui l’Americano, il Fernet, e moltissimi altri prodotti che sono entrati nella storia della liquoristica italiana.

Grazie all’acquisizione di Gancia da parte di Roust Corporation, e’ stato possibile imprimere all’azienda un nuovo corso, per un verso continuando a garantire i livelli occupazionali precedenti e per l’altro rilanciando in termini di qualità l’immagine ormai divenuta opaca di quella che in precedenza era stata l’azienda leader degli spumanti italiani. Non c’è voluto molto tempo per capire come a essa fosse sotteso un progetto di razionalizzazione e riorganizzazione capace di valorizzare la fisionomia aziendale precedente e di riproiettarla in un orizzonte in sintonia con i mutamenti del mercato.

E, anche in questo caso, l’obiettivo è stato raggiunto puntando su un innalzamento della qualità.

Da sempre, nella strategia aziendale di Roustam Tariko, la qualità costituisce il punto di riferimento imprescindibile, che anche in Gancia è stato declinato sia sul piano produttivo, sia su quello dell’immagine. Quanto al primo “l’azienda – spiega il presidente di Gancia s.p.a., Alessandro Picchi – nel giro di pochi anni è stata riportata non solo in attivo, ma anche a essere di fatto uno dei pochi produttori di Asti in crescita. Una crescita che tuttavia riguarda non solo la quantità, visto che siamo passati da diciotto a trenta milioni di bottiglie con la possibilità realistica di raggiungere i quarantacinque milioni di unità. Al contrario, a distinguere la produzione del nuovo corso di Gancia è stata la qualità, cresciuta sia nell’Asti spumante il cui “Metodo classico 24 Mesi” ha vinto i più importanti premi di settore, ma anche e soprattutto nella linea dell’Alta Langa che è divenuta oggi uno dei migliori Metodi Classici Italiani essendo stata concepita come la sfida italiana allo Champagne. Il risultato è stato che abbiamo visto il nostro mercato nello stesso tempo ampliarsi ma anche diventare sempre più legato a estimatori di vini di qualità”.

A questa crescita di qualità del prodotto ha corrisposto anche un radicale cambiamento del packaging: “Nel momento in cui abbiamo rilevato Gancia le bottiglie che producevamo non trasmettevano immediatamente al consumatore l’immagine della qualità del contenuto. Di qui la decisione di cambiare completamente il packaging sia nel settore vino, che in quello degli spirits. Il restyling dell’intera gamma, seguito in prima persona da Roustam Tariko, è stata affidato a Thierry Consigny, designer e creativo francese che, dopo aver collaborato a lungo con Hermes, collabora oggi con altri grandi produttori del settore quali Louis Roederer (famosa per il suo Champagne top di gamma “Cristal”) in Francia e Bellavista in Italia. Le nostre bottiglie Metodo classico così, dopo questo radicale restyling, hanno cambiato faccia, trovando nella capsula in alluminio che avvolge integralmente sia le bottiglie che le magnum di Alta Langa, l’elemento distintivo della qualità di un prodotto accuratamente formulato e destinato a un mercato di alto livello. Le nostre capsule “total body” hanno poi il pregio di garantire la migliore conservazione del prodotto poiché il vino resta completamente al buio sinché non venga stappato e versato nel calice”.

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