Bottega di Pasticceria

Il panettone con vista sull'Arno

Testo di Barbara Amoroso

Bottega di Pasticceria - Firenze

Il locale per fiorentini doc

Se cercate un panettone dal sapore fiorentino, Bottega di Pasticceria è il luogo giusto. Vista Arno su Lungarno Ferrucci, accanto ai canottieri che si allenano e le folaghe che planano sull’acqua. Arredo dai toni verdi per un ambiente dai toni classici non scontati. La passione del patron Simone Bartolini trapela ovunque, e se lo incrociate nel locale, vi ricoprirà con aneddoti e storie intorno a una mignon, una bottiglia di vino o… un panettone.

Natale 2020 da record

Dato il periodo è la pasticceria delle feste quella che solletica, e Bottega di Pasticceria anziché risentire delle feste sottotono, ha battuto i record di prenotazioni e vendite, racconta Daniele Rosati pasticcere senior del gruppo, confessando il rimprovero della moglie per non averne portato a casa nemmeno uno: «Abbiamo avuto così tante richieste che ho detto a Simone di vendere anche il mio». La produzione inizia a ottobre per un prodotto che necessita di due settimane di preparazione e si mantiene per tre mesi: «Il primo impasto prevede un’ora di lavoro, il secondo un’ora e quindici minuti. A questi seguono dodici ore di lievitazione, cui vanno aggiunte cinque in pirottino».

Il segreto? Gli ingredienti

Perché scegliere un panettone artigianale anziché un altro? Rosati risponde con estrema semplicità: gli ingredienti. «Usiamo solo materia prima di alta qualità, i canditi Agrimontana, la vaniglia Bourbon, la cioccolata Icam 60% e 70% e nessun aroma artificiale». Come distinguere un panettone fatto ad arte, da uno anonimo? «La perfezione della pirlatura e degli alveoli – spiega Rosati – e soprattutto, anche ne mangiassi metà ti sembrerebbe di non aver mangiato nulla tanto è leggero, morbido, gustoso».

Sulla tradizione nessun compromesso

Il consumo ideale? Mezz’ora dopo aver finito il pranzo o la cena delle feste, accompagnato da un calice di moscato o passito o muffato. Parlare di vaniglia, canditi, lievitazione e impasti stuzzica l’idea di barare sul periodo e consumarlo non solo a Natale… E invece il pasticcere senior ci smentisce: «Sono molto tradizionalista e come la schiacciata alla fiorentina c’è in quel periodo e si mangia in quel periodo». Quindi panettone solo a Natale. Ma in fondo non è l’attesa che rende speciali le cose?

www.bottegadipasticceria.it

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