Castello del Terriccio

Dove la viticoltura ha origini etrusche

Testo di Giovanna Moldenhauer

Vittorio Piozzo di Rosignano Rossi di Medelana, nipote del Cavaliere Gian Annibale Rossi di Medelana storico e carismatico patron di Castello del Terriccio mancato improvvisamente lo scorso novembre 2019, è oggi alla guida di una delle più blasonate aziende vinicole italiane. Classe 1970, torinese per nascita, già da anni aveva abbandonato la finanza per occuparsi degli ampi possedimenti terrieri nel Paese che risalgono ai secoli passati e ha sempre condiviso con lo zio la passione per questo angolo di terra toscana, dove la viticoltura ha origini antiche sin dai tempi degli Etruschi, cui lo legano i tanti ricordi di bambino.

«Ho il grande privilegio di avere ereditato non soltanto Castello del Terriccio che produce vini di grandissimo pregio, ma anche una tenuta che rappresenta un microcosmo unico in cui la natura incontaminata fa da cornice a un insediamento rurale che ha un suo valore storico.Tutto questo grazie a Gian Annibale che più di 40 anni fa, ha avuto la lungimiranza di intravedere il grande potenziale di questo territorio meraviglioso. Il mio obiettivo, ora più che mai, è di proseguire in questo solco, salvaguardare il progetto di mio zio valorizzando tutta la straordinarietà che l’azienda e i suoi vini rappresentano».

La proprietà ha una storia millenaria e rappresenta con circa 1500 ettari estesi lungo il limite settentrionale della Maremma Toscana nelle vicinanze di Bolgheri, una delle maggiori proprietà agricole di Toscana. Oltre ai circa 65 ettari a vigneto e ai 40 ettari a uliveto, l’azienda è composta di boschi, coltivazioni di cereali e pascoli destinati all’allevamento dove pascolano liberi bovini di razza Limousine. Con Lupicaia, Castello del Terriccio e Tassinaia, annoverati sin dai loro esordi tra i più grandi vini rossi di sempre, l’azienda ha scritto pagine importanti nella storia del vino italiano.

Lupicaia 2015, etichetta bandiera di Castello del Terriccio, è stata recentemente annoverata tra i 50 migliori vini rossi d’Italia secondo la super classifica di Gentleman che incrocia le sei più autorevoli guide italiane. Composto prevalentemente da uve Cabernet Sauvignon, matura separatamente in tonneaux d’Allier per 22 mesi circa, con un successivo assemblaggio e un ulteriore periodo di affinamento in bottiglia prima di essere commercializzato. Questo vino nasce dall’attenzione posta in tutti i processi della sua produzione, come la selezione manuale dei migliori grappoli e l’invecchiamento in tonneaux. Viene prodotto in 30.000 bottiglie l’anno

www.terriccio.com

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