Conte Vistarino

Tutte le sfumature del Pinot nero

Testo di Giovanna Moldenhauer

«Da sempre – esordisce Ottavia Vistarino – sento il fascino del Pinot Nero, una varietà che si caratterizza nel bicchiere per essere elegante ed enigmatica. Per questo, come i miei predecessori, in primis il mio trisavolo Augusto Giorgi di Vistarino che l’importò nel 1850 dalla Francia, ho puntato tutto su questo vitigno, nella certezza che sui nostri terreni calcarei e argillosi possa dare grande prova di sè». E per raggiungere questo obiettivo, «come prima cosa abbiamo individuato le parcelle migliori, quelle che permettono al Pinot Nero d’esprimere al meglio le proprie caratteristiche, rendendo reale il progetto cru che mette in bottiglia singoli territori di eccellenza». 

Il programma, portato avanti con un’attenta valutazione dei singoli appezzamenti, ha visto il reimpianto di oltre la metà dei circa 200 ettari destinati a vigneto nell’arco degli ultimi 25 anni, con una media di 10 all’anno. Il Pinot Nero risulta così una varietà presente su circa 120 ettari, con la presenza di una decina di cloni e la vinificazione per il 50% in bianco. Non senza che ad essere scelti da Ottavia siano stati portainnesti e cloni tutti importati direttamente dalla Francia e connotati da precise caratteristiche produttive: bassa produzione, grappolo e acino piccolo, grande potenziale aromatico. 

Dal 2013 i vini nascono sotto la supervisione tecnica di Beppe Caviola, mentre nel 2018 è stata inaugurata la nuova cantina di 3.300 metri quadri, con locali di vinificazione, maturazione, spumantizzazione e affinamento, dove lavorare al meglio le delicate uve del Pinot Nero. La declinazione in rosso a partire dal 2013 ha visto l’inserimento, accanto allo storico cru “Pernice”, del “Bertone” e del “Tavernetto”, provenienti da appezzamenti differenti. Dal canto suo, per quanto riguarda il Metodo Classico, il millesimato “1865” continua a rappresentare il vertice della produzione, affiancato da qualche tempo da “Cépage Brut”, che esce sul mercato dopo un minimo di 24 mesi di affinamento. 

“1865” Metodo Classico, millesimato 2014 ottenuto da 100% Pinot Nero e un riposo sui lieviti minimo di 50 mesi, al naso si presenta ampio e reso prezioso da delicati profumi floreali, chiudendo poi su sensazioni minerali. L’assaggio è complesso, di buona armonia tra freschezza e sapidità, armonico, elegante e intenso. “Cépage Brut” invece unisce un 20% di Chardonnay all’80% di Pinot Nero. Dopo aromi floreali delicati e note balsamiche, all’assaggio evidenzia una buona struttura e mineralità, è equilibrato e raffinato, con un lungo e piacevole ritorno di note agrumate..

www.contevistarino.it

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