Ristorante Del Belbo Da Bardon

La tradizione da quattro generazioni

Testo e foto di Silvana Delfuoco

A pranzo da Bardon

Ultimo giorno “giallo” qui in Piemonte questo sabato 16 gennaio 2020. E allora, si pranza fuori, senza se e senza ma. Perché oggi, ancora, si può; perché fuori c’è il sole; perché, di questi tempi incerti, i ristoranti sono luoghi più sicuri di molti altri. Ma, soprattutto, perché chissà quando ci ricapita… 
Oggi la sorte ci è propizia e troviamo posto – l’ultimo tavolo libero! – in uno dei nostri luoghi del cuore: a San Marzano Oliveto, da Bardon.

Quando l’essenzialità si coniuga alla qualità

Il Ristorante Del Belbo Da Bardon non ha bisogno certo di presentazioni: un’istituzione di questa terra e della sua cucina. 
La trattoria di una famiglia che ha traversato la storia di quattro generazioni senza mai perdere di vista il senso autentico della tradizione: trasferire nel presente l’eredità del passato. Compresa, e non è poco, l’arte tutt’altro che semplice dell’accoglienza, che qui tutti professano con sorridente naturalezza.

Ultimo pranzo “in giallo”: dall’antipasto…

Un pranzo dunque da godere fino in fondo, più e meglio che in altre occasioni. Cominciando, per esempio, dall’inconsueto e però sorprendente Culatello del Salumificio Truffa di Agliano. Che anche un’emiliana come me confesserà di apprezzare. 
E poi, come rinunciare ai miei prediletti tajarin? Questa volta in versione stagionale ai porri di Cervere, dove la qualità degli ingredienti è valorizzata dall’essenzialità della realizzazione. Nonché – e non è affatto scontato – dalla professionalità di chi conduce la cucina.  Prova ne sia l’ingresso in sala di Sua Maestà il trionfale carrello dei bolliti, vero inno, questo sì, alla tradizione del Piemonte più autentico e profondo.  

… al dolce

Ma io, pur ripromettendomi un rapido assaggio di bolliti misti dal piatto del vicino, mi lascio tentare da un’inedita astigiana di cardi gobbi. Che si rivela un’autentica delizia, a base di cardi stufati e robiola di Roccaverano.  
Il dolce? Chiudo felicemente con pere al moscato, polpose e profumate. Per chi invece può ancora permetterselo, c’è il tiramisù: fatto come tradizione comanda, senza alcuna velleità di ipotetiche rivisitazioni.
E che vi consiglio caldamente di venire a provare, appena ne avrete l’occasione. Quando, direte voi? Bella domanda! Alla prossima …“gialla”?

Ristorante Del Belbo Da Bardon – San Marzano Oliveto (AT)
Tel. 0141 831340

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