Gli Etruschi al MUVIT

A Torgiano, dopo il restauro, esposto il corredo vinario etrusco

Testo di Silvana Delfuoco

Un corredo vinario dell’età del bronzo

Chissà se oggi piacerebbe anche a noi il vino prodotto dagli Etruschi? Di sicuro è a loro che dobbiamo l’origine delle nostre conoscenze sull’ars vinearia, visto che furono tra i primi a coltivare la vite in Italia già a partire dal XII sec. a.C. Un concreto esempio del loro “corredo vinario” – 17 reperti databili dal V al III sec. a. C: – già proprietà del MUVIT, il Museo del Vino di Torgiano (PG) gestito dalla Fondazione Lungarotti, è stato accuratamente restaurato prima di venire ricollocato nella nuova sezione museale appositamente dedicata.

Il Museo del Vino di Torgiano

Inaugurato a Torgiano nel 1974, il MUVIT si snoda lungo 20 sale situate all’interno del monumentale Palazzo Graziani-Baglioni, dimora estiva gentilizia del XVII secolo. Il suo patrimonio conta oltre tremila reperti, dai più antichi strumenti per la viticoltura e la vinificazione, fino a manufatti, incisioni e disegni che vanno dal XV al XX secolo. Definito dal New York Times come il museo “migliore in Italia” per la qualità delle collezioni artistiche, dal 2000 gli è stato affiancato anche il Museo dell’Olivo e dell’Olio di Torgiano (MOO), ricavato da un antico molino ad olio all’interno delle mura castellane.

MUVIT_esterno

In mostra i reperti Etruschi

La scena del banchetto della Tomba dei Leopardi di Tarquinia, qui riprodotta, oltre ad offrire una ulteriore valenza scientifica ai reperti, ha permesso una ambientazione della vetrina e una contestualizzazione degli oggetti di grande impatto e suggestione. Come per la Situla stamnoide, contenitore di vino destinato alla tavola, sicuramente uno dei migliori esemplari finora conosciuti per la raffinatezza dei profili e l’accuratezza dei particolari decorativi.

Le Cantine Lungarotti a Torgiano

Una storia di successi quella delle Cantine Lungarotti, cominciata con Giorgio Lungarotti, fondatore dell’azienda di Torgiano, piccolo borgo rurale nel cuore verde dell’Umbria. E che ora continua grazie all’impegno delle figlie Chiara e Teresa, della moglie Maria Grazia e dei nipoti Francesco e Gemma.  Oggi l’azienda conta in tutto 250 ettari di vigneti, dislocati tra la Tenuta di Torgiano e quella di Montefalco, dove si pratica una viticoltura attenta alla sostenibilità, alla biodiversità e alla valorizzazione dei vitigni autoctoni.

MostraCorredo vinario etrusco
LocationMUVIT, Museo del Vino di Torgiano
Sito Webwww.muvit.it

www.lungarotti.it
Credit: ph@MUVIT

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