Langhe e Borgogna

Monitorare il clima nei rispettivi paesaggi vitivinicoli

Testo di Piergiuseppe Bernardi

Un’affinità determinata da prossimità e paesaggio

Che tra le Langhe e la Borgogna esista un’affinità è evidente: da un punto di vista di prossimità, visto che i due territori si trovano a nord e a sud delle Alpi ad una distanza quasi identica da esse; quanto al paesaggio, in entrambi i casi dominato da possenti colline, sia pure connotate da un profilo inconfondibile; in merito alla realtà vitivinicola, costituita in tutti e due i contesti da piccoli appezzamenti; e non ultimo sul piano storico, visto che è con la Borgogna che Camillo Benso Conte di Cavour intendeva rivaleggiare creando vini piemontesi ben diversi da quelli che era solito bere.

Due territori tutelati dall’Unesco

Forse anche questa affinità ha consentito alle Langhe e alla Borgogna di diventare entrambe territori tutelati dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. E, in questo caso e contrariamente a quanto accaduto nello sviluppo di una produzione vinicola di qualità, ad arrivare per prime sono state le Langhe, che hanno raggiunto il riconoscimento nel 2014, mentre la Borgogna ha dovuto attendere il 2015. Quel che si è aperto con questo doppio riconoscimento Unesco di Langhe e Borgogna è stata una collaborazione, i cui tasselli stanno via via prendendo forma. 

Langhe
Langhe

Verso una sinergia concreta tra Langhe e Borgogna?

Nell’ambito di questa sinergia proprio nei giorni scorsi ha preso forma un nuovo progetto. L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, diretta da Roberto Cerrato, ha infatti gettato le basi per dar vita, in collaborazione con l’Università di Torino, a un Centro ricerche sul cambiamento climatico delle colline vitivinicole piemontesi tutelate dall’Unesco. E lo ha fatto con un preciso obiettivo: poter scambiare in modo sempre più sistematico dati relativi ai mutamenti climatici dell’area con quelli della Borgogna.

Studiare il clima per salvaguardare la sostenibilità

L’interlocutore francese del progetto è “Climats de Bourgogne”, l’associazione che, acquisito il riconoscimento della Borgogna come Patrimonio dell’Umanità Unesco, ha come obiettivo quello di raccoglierne tutti i benefici, guidando un’azione di sviluppo economico, culturale e turistico del territorio. Guidata da Bertrand Gauvrit, l’associazione sarà il partner d’Oltralpe del progetto, che ha il comune obiettivo di operare per tutelare due realtà vitivinicole di prim’ordine e consentire la valorizzazione dei loro prodotti nell’ottica di una qualità legata alla sostenibilità.

www.paesaggivitivinicoliunesco.it

www.climats-bourgogne.com

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