Nonino

Grappe d’eccellenza

Testo di Veronica Marzini

Accoglienza e coinvolgimento sensoriale

Appena entrati nel quartier generale Nonino, a Percoto (UD), sembra di trovarsi in una boutique francese di profumi: centinaia di boccette esposte in vetrine trasparenti, tutte perfettamente disposte.. guardarle è un piacere per gli occhi. L’accoglienza di Giannola e delle figlie Antonella, Elisabetta e Cristina è ineguagliabile: fatti accomodare, ci portano del caffè in moka, che ci fa sentire il profumo di casa, assieme a dei cioccolatini ripieni alla loro grappa che sono, invece, un piacere per il palato.

Verve femminile

Le Nonino sono diverse tra loro, ma tutte accomunate dalla stessa grinta ed energia, che le spinge ogni giorno a dare il meglio: c’è Cristina che si occupa della distillazione, Antonella della comunicazione e del Premio Nonino, Betty degli Stati Uniti e la giovane Francesca, figlia di Cristina, social media manager dell’azienda di famiglia. Protagonista della scena è chiaramente Giannola, la “trentottina” – come le piace ribadire -, che ha avuto l’intuizione di fare una grappa a partire dalle vinacce di un monovitigno, riuscendo a vincere il premio “Miglior Distilleria del Mondo” nel 2019.

L’amore alla base

Tutto questo non sarebbe stato possibile senza Benito, senza l’amore che lo lega a Giannola e senza le sfide, che sono da sempre state il motore della Nonino. Hanno cominciato a distillare i Monovitigno® con il Picolit, poi con lo Schioppettino; per poter comprare le vinacce pure, Giannola si è dovuta ingegnare, ingaggiando le mogli dei vignaioli affinché le tenessero separate dalle altre. La prima produzione venne fatta nel 1973, in compagnia di una banda musicale, grigliata e ospiti; dopo aver estratto il nettare, Giannola ricorda “di averne preso le prime gocce, averle portate al naso e aver viaggiato tra i profumi di acacia e di mele cotogne”.

Distillatori dal 1897

Dagli anni 80 la loro sfida quella di far adottare al panorama italiano dei distillati un preciso disciplinare che renda trasparenti la tipologia di produzione e il reale produttore al consumatore finale. La materia prima e le tradizioni della terra friulana sono entità che la famiglia rispetta e ha fatto conoscere al mondo; la passione e l’impegno che stanno dietro alla trasformazione delle vinacce viene da loro indicato in etichetta. Dal 2007 si stanno concentrando sul mixology, organizzando cocktail competition, portando innovazione nelle tipologie di consumo della grappa, poichè è un prodotto “molto elegante, che si presta molto bene alla miscelazione”

www.grappanonino.it

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