Gigante Wine & Welcome


Accoglienza tra i vigneti
Nel resort di Gigante, l’ospite viene accolto all’insegna del relax, della scoperta e della valorizzazione del territorio. Per avventurarsi nella natura circostante, la famiglia mette a disposizione l’utilizzo delle biciclette elettriche, per apprezzare al massimo ciò che i dintorni offrono. Sono otto le camere nel B&B, ciascuna dal nome di un fiore, i cui colori vengono ripresi all’interno della stanza: rosa, ortensia in blu, bucaneve in bianco, margherita, sambuco e primula; ci sono poi due appartamenti, di cui uno dotato anche di cucina. I muri tra le camere sono spessi, creando un ambiente silenzioso, adatto a chi vuole scappare dalla frenesia quotidiana.
Otium et negotium
Per offrire il massimo del relax a chi si rifugia nel Gigante Wine & Welcome, c’è l’area wellness, dotata di sauna finlandese, idromassaggio e bagno turco. È un’opportunità molto gradita anche nei mesi caldi. Gli ospiti del resort sono italiani e stranieri dall’Europa, Asia, America ed Australia. La maggior parte viene a conoscenza del posto attraverso Booking, ma non mancano i passaparola e i biglietti da visita in veste di bottiglie di vino, acquistate dalla grande maggioranza dei clienti. L’accoglienza è notevole: presente ma mai invadente, disponibile e familiare.
Un luogo perfetto dove godersi un buon calice di vino, circondati da una Gigante ed elegante accoglienza.
La cantina
Il punto forte sono le degustazioni dei vini di loro produzione, disponibili anche gratuitamente nei dispenser automatici Enomatic, che permettono un approccio autonomo alle varie etichette dell’azienda.
La cucina
Il B&B dei Gigante offre alloggio e colazione con i prodotti tipici del territorio «quanto più possibile a km zero», dice Giuliana, la moglie di Adriano: prosciutto di San Daniele, formaggi di Zoff, latte friulano; è così che i Gigante valorizzano il territorio, facendo scoprire le tipicità di questa parte della Penisola, che la famiglia cerca di mantenere autentiche e caratteristiche, senza snaturarle.



