Vino e olio Evo, due linguaggi a confronto

Sei Evo e sei vini protagonisti in una masterclass, tra analisi sensoriale e valorizzazione del territorio

di Alfonso Mollo

Alla sede piemontese di Associazione Italiana Sommelier si è svolta una masterclass che ha messo a confronto due mondi solo apparentemente distanti: quello del vino e quello dell’olio extra vergine di oliva.

Sei etichette di olio e sei vini del territorio piemontese sono stati degustati in un percorso guidato dagli interventi del presidente AIS Mauro Carosso, di Valentino Veglio per Associazione Piemontese Olivicoltori (ASSPO), e del sommelier dell’olio Luigi Ronchetti.

Il filo conduttore è stato il dialogo tra due prodotti simbolo della cultura agroalimentare italiana, accomunati da una crescente attenzione verso qualità, origine e identità territoriale. Se la degustazione del vino è ormai un linguaggio consolidato, quella dell’olio sta vivendo una fase di strutturazione e diffusione, con strumenti analitici e descrittori sensoriali sempre più codificati.

Dal punto di vista tecnico, le affinità sono evidenti: analisi visiva, olfattiva e gustativa, con particolare attenzione all’equilibrio complessivo e alla pulizia aromatica. Tuttavia, cambiano profondamente i parametri di valutazione. Nel vino complessità, evoluzione e armonia tra componenti come acidità, tannino e alcol. Nell’olio, invece, i cardini sono freschezza, intensità del fruttato, e la presenza equilibrata di amaro e piccante, indicatori diretti della qualità e della ricchezza in polifenoli.

Durante la masterclass, è emerso come l’olio, al pari del vino, sia espressione diretta del territorio e della cultivar. Le produzioni piemontesi, ancora di nicchia rispetto ad altre regioni italiane, stanno però acquisendo una loro identità precisa, sostenuta dal lavoro del Consorzio Olio Piemonte e da realtà come ASSPO, impegnate nella valorizzazione di una filiera in crescita.

Interessante anche il confronto sul piano della comunicazione e della formazione. Il vino ha alle spalle decenni di divulgazione, una terminologia condivisa e una forte presenza nella ristorazione; l’olio, pur essendo un ingrediente quotidiano, è ancora spesso percepito come prodotto “accessorio”. Eventi come questo contribuiscono a colmare il divario, proponendo un approccio più consapevole e tecnico anche per l’Evo.

In definitiva, la masterclass ha evidenziato come vino e olio possano dialogare non solo a tavola, ma anche sul piano culturale e sensoriale. Due universi distinti, ma accomunati dalla stessa necessità: essere raccontati con competenza, per permettere al consumatore di riconoscerne il valore autentico.

Proprio per dare più visibilità a questo mondo, il 3 e il 4 maggio si terrà a Olivola, in provincia di Alessandria, prima Città dell’Olio del Piemonte, la terza edizione di Evo-Wine Day, evento interamente dedicato all’olio extravergine di oliva abbinato al vino e al cibo.
Una due giorni di assaggi e masterclass, per appassionati e addetti al settore, per aiutare a conoscere sempre più uno degli alimenti italiani più famosi nel mondo.