L’Emilia-Romagna al Vinitaly secondo il Presidente Michele de Pascale

di Giuseppe De Biasi

Nato a Cesena il 20 gennaio del 1985 Michele de Pascale è dal novembre 2024 il Presidente della Regione Emilia-Romagna. Nonostante sia poco più che quarantenne ha alle spalle una lunga esperienza amministrativa e politica prima da consigliere e poi da assessore a Cervia, Sindaco di Ravenna nel 2016 e riconfermato nel 2021, Presidente della Provincia di Ravenna e Presidente dell’Unione delle Province d’Italia (UPI) dal 2019 al 2024, fino alla sua elezione regionale di un anno e mezzo fa.

Definito da Pierluigi Bersani come “uomo che lega la sabbia”, sincretizzando alla sua maniera la giovanile esperienza da bagnino romagnolo con la riconosciuta capacità di unire, di fare squadra, lo abbiamo incontrato a Modena, nella settecentesca dimora countryside di Massimo Bottura e Lara Gilmore, Casa Maria Luigia, dove, in occasione della presentazione delle attività del Padiglione Emilia-Romagna al Vinitaly 2026, ha tracciato le linee guida del governo regionale a sostegno del settore.

 

Carlo Cracco, Michele de Pascale, Massimo Bottura

MdP: L’Emilia-Romagna arriva a Vinitaly 2026 con la forza della propria identità e con la responsabilità di un territorio che sa fare squadra, unendo istituzioni, consorzi, produttori e sistema turistico in un’unica narrazione che tiene insieme economia, cultura e comunità.  La nostra Dop Economy vale 3,9 miliardi di euro, di cui 455 milioni generati dal comparto vitivinicolo, dentro un agroalimentare che ha raggiunto i 37 miliardi di valore e rappresenta la seconda voce dell’export regionale, con circa 10 miliardi di euro. Sono numeri che raccontano non solo la qualità delle nostre produzioni, ma la solidità di un modello fondato su lavoro, coesione e apertura ai mercati internazionali.  La presenza al Vinitaly della Regione Emilia-Romagna è una scelta strategica che contribuisce a rafforzare il posizionamento dei nostri vini sui mercati, accompagnare le imprese nell’internazionalizzazione e valorizzare l’integrazione sempre più stretta tra enogastronomia, turismo ed esperienza territoriale; un grande racconto collettivo che sceglie di investire sulla qualità, sull’innovazione e sulla promozione, per consolidare sempre più il ruolo dei vini emiliano-romagnoli sui mercati globali.

Bubble’s: Dopo il trentennale dell’Osteria Francescana di Massimo Bottura festeggiato al Vinitaly 2025 quest’anno il testimone “gastronomico” passa a Carlo Cracco, ormai romagnolo d’adozione, considerata la sua recente avventura eno-agricola, a fianco della moglie Rosa Fanti, di “Vistamare”, sulle colline di Santarcangelo.

MdP: In questo racconto corale si inserisce anche il contributo di due ambassador d’eccezione come Massimo Bottura e Carlo Cracco, interpreti autorevoli della nostra cultura gastronomica nel mondo e ambasciatori di un territorio che unisce eccellenza e innovazione.

In un contesto segnato da tensioni geopolitiche, cambiamenti climatici e trasformazioni nei consumi, scegliamo di supportare la filiera vitivinicola emiliano-romagnola con politiche concrete e investimenti mirati, valorizzandone il ruolo culturale ed economico e promuovendo il consumo responsabile e consapevole, nel pieno riconoscimento di produzioni che rappresentano un patrimonio storico, sociale e identitario della nostra regione.

Gianni Bruno, Alessio Mammi, Carlo Cracco, Michele de Pascale, Massimo Bottura, Roberta Frisoni, Davide Frascari.

 

@photo di Giuseppe De Biasi