Sagna. Il vino non è filosofia. È soltanto un piacere! @ Bubble’s #5

Anno 2 - Numero 5

Testo di Piergiuseppe Bernardi

15 Luglio 2018/Wine & Beverage

Il rigore dell’aria sabauda di Torino, su queste colline che sovrastano la città, sembra assumere un’inedita sfumatura di leggerezza.

La stessa che si può scorgere nel tono di voce di Massimo Sagna, erede di una famiglia abruzzese giunta in Piemonte verso la fine dell’Ottocento e divenuta capace di dar vita a un’azienda tanto solida da poter continuare ancora oggi, ai massimi livelli del settore, la sua attività di importazione e distribuzione di vini e distillati di altissima qualità.

Basta uno sguardo alle etichette collocate nella vetrinetta che sta alle spalle del mio interlocutore per capire, senza se e senza ma, ciò di cui stiamo parlando: Champagne Cristal e Cognac Delamain, Grand Cru Romanée-Conti e Rhum agricole de la Martinique J.M, Poully-Fumé Baron de Ladoucette e Porto di Ramos Pinto, senza dimenticare il territorio del Piemonte, ben rappresentato dalla Grappa di Romano Levi e dal Vermouth di Antica Torino.

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